La lite tra familiari finiti a colpi di mannaia è stata ricostruita in aula davanti al tribunale di Cassino in composizione collegiale.
Si è tenuta ieri l’udienza davanti al collegio composto dai giudici Perna, Tamburro e Tavolieri, sull’episodio di aggressione che ha destato l’attenzione della cronaca locale e nazionale la scorsa estate. Si parla della violenta lite finita a colpi di mannaia tra due familiari nel cuore della città, in Piazza Boncompagni. Ieri sono stati ascoltati la vittima ed un carabiniere ed è stata accolta la richiesta della difesa di espletare perizia medica per accertare l’entità delle lesioni effettivamente riportate. Sull’aggressore, detenuto nel carcere di Cassino, pende l’imputazione di tentato omicidio volontario. Nella prossima udienza, fissata al 13 febbraio, sarà conferito l’incarico peritale alla dottoressa Lucidi, medico legale di Latina, che presterà giuramento. Alla dottoressa il compito di esaminare l’arma bianca utilizzata, la direzione e l’entità dei colpi inferti. La linea difensiva dell’imputato, nelle mani dell’avvocato Lucio Marziale, si attesterà molto probabilmente sullo sforzo di derubricare il capo di imputazione, facendo leva sulla non intenzionalità del fatto di sangue. Veronica Villa LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/isola-liri-momenti-di-follia-aggressione-a-colpi-dascia/
