Sarà una Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria nel segno della luce quella che si celebrerà il 15 agosto 2026 all’Abbazia di Montecassino, uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità monastica e dalla popolazione del Cassinate.
La celebrazione si inserisce nel cammino di avvicinamento al 2029, anno in cui Montecassino celebrerà i 1500 anni dalla sua nascita. Il tema della luce accompagnerà anche quest’anno le celebrazioni dedicate alla Madonna Assunta, in una ricorrenza che conserva un forte legame con la storia e la devozione del territorio.
Messa Pontificale alle 10.30
Il momento centrale della giornata sarà la Messa Pontificale del 15 agosto alle ore 10.30, nella Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino, consacrata e dedicata a Santa Maria Assunta.
La liturgia sarà presieduta da S.E. Dom Luca Fallica, Abate di Montecassino OSB.
Durante la celebrazione, per la prima volta, sarà utilizzato il prezioso calice donato da Papa Leone XIV in occasione della sua visita privata all’Abbazia dello scorso 20 luglio 2026.
La Santa Messa sarà accompagnata dalla Schola Cantorum “Montis Casini”, mentre i fedeli potranno assistere all’Ostensione dell’Icona della Vergine, esposta sul presbiterio per la venerazione.
Al termine della Messa Pontificale è previsto il canto della “Salve” nella Cappella dell’Assunta.
Vespri in canto gregoriano
Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio del 15 agosto, alle 16.30, con i Secondi Vespri della Solennità, accompagnati dal canto gregoriano.
Anche i Primi Vespri della Solennità, in programma venerdì 14 agosto alle ore 16.30, saranno celebrati in canto gregoriano.
La devozione alla Madonna Assunta nel Cassinate
La devozione alla Madonna Assunta è particolarmente radicata nella comunità monastica di Montecassino e nella popolazione del Cassinate. Un legame che affonda le proprie radici soprattutto nel primo dopoguerra, quando l’Abbazia e la città di Cassino erano ancora segnate dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale e il territorio era colpito dalla malaria.
Tra le macerie dei bombardamenti del 1944, la statua della Madonna venne ritrovata miracolosamente intatta. Il 4 agosto 1945 fu portata in processione attraverso il territorio con la speranza di fermare il contagio.
Secondo le cronache dell’epoca, l’epidemia cessò alcuni giorni dopo. Un episodio che è rimasto profondamente impresso nella memoria religiosa della comunità e che viene considerato parte del percorso di rinascita del territorio cassinate.
L’Abate: “Maria Assunta in cielo è un grande segno di speranza”
“Come Abbazia di Montecassino – dichiara l’Abate Dom Luca Fallica – stiamo vivendo questo secondo anno, che ci protende verso il Giubileo del 2029, quale ‘anno della luce’”.
Il tema della luce, spiega l’Abate, trova nella figura della Vergine Maria un riferimento spirituale particolarmente significativo: “Contemplando in questa festa la Vergine Maria siamo sollecitati a riconoscere in lei una luce che ci illumina e ci guida”.
L’invito è quindi a trasformare quella luce in speranza concreta, soprattutto per chi vive momenti di difficoltà, smarrimento, delusione e paura.
“Maria assunta in cielo è un grande segno di speranza – sottolinea Dom Luca Fallica –. Vorremmo che la nostra stessa vita cristiana, la nostra vita monastica, potesse essere luce di speranza per tanti”.
La Solennità dell’Assunta a Montecassino si prepara così a essere non soltanto un importante appuntamento religioso, ma anche un momento di memoria e condivisione per l’intero territorio del Cassinate, nel lungo cammino verso i 1500 anni dalla nascita dell’Abbazia di Montecassino nel 2029.
