Legambiente Fiuggi lancia l’allarme sulla crisi climatica e sugli effetti sul nostro territorio. Il Lago di Canterno ne risente pesantemente: urge intervenire!
Il presidente Enzo Pirazzi va subito al sodo: “L’ultima indagine di Legambiente Lazio sulle stazioni sciistiche del nostro territorio ha evidenziato l’assenza di precipitazioni nevose a causa delle alte temperature che hanno reso impossibile anche l’innevamento artificiale (Campo Staffi 3,2°C e Campocatino 3,5°C) e, se oltre alla neve si aggiungono anche le scarse piogge, nel prossimo futuro si aprirà uno scenario a dir poco allarmante. La catena montuosa degli Ernici ha avuto da sempre il ruolo di immagazzinare durante il periodo invernale una grande quantità di acqua che andava ad alimentare tutte le sorgenti dal comune di Trevi a Cassino. Tutto questo ci porta, come è successo negli ultimi anni, ad una crisi idrica. L’aumento delle temperature andrà ad incidere anche sulla biodiversità sia vegetale che animale e questo condizionerà di molto il comportamento non solo dei cittadini ma anche degli agricoltori. Inoltre, se ad un non corretto uso di questa risorsa si aggiunge la precaria condizione della rete idrica che perde circa il 40% dell’acqua in entrata, il prossimo futuro sarà duro. Gli effetti della mancanza di piogge sul nostro territorio si noterà da subito con la diminuzione della quota del lago di Canterno, il cui riempimento è condizionato sia dalle piogge, avendo come unico immissario naturale il fosso del Diluvio, sia dalla neve sui Monti Ernici versante di Campo Catino; che, attraverso la presa sul fiume Cosa per sette mesi l’anno, porta l’acqua a Canterno. Un altro effetto si noterà sul bacino imbrifero dell’acqua Fiuggi che è condizionato dalle precipitazioni non avendo falde esterne che lo alimentano. Tutto questo per far riflettere i vari organi preposti a mettere in atto tutte le azioni utili e necessarie per affrontare questo grave problema”. E.C.
