Cassino – Cantiere in corso in centro: si infuoca il dibattito tra il sindaco e l’opposizione

Paola Polidoro
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Il consigliere Leone al vetriolo.

“Salera fermati. Non andare avanti con i lavori, non hai l’autorizzazione paesaggistica, oramai è chiaro, altrimenti te ne assumerai tutte le responsabilità. Dalla nota di ieri della sovrintendenza, nella quale si dichiara espressamente che ‘la mancanza del parere paesaggistico, non attribuisce illegittimità all’atto amministrativo bensì è da considerarsi inefficace’. Come possono andare avanti i lavori se gli atti sono inefficaci? E ancora una volta smentisco il Sindaco, il cantiere è partito il 28.03.23, non è di Acea ma del Comune, ed è ancora in corso senza autorizzazione paesaggistica. Autorizzazione che non può essere rilasciata postuma, altrimenti si incorre nel penale. Per questo motivo invito ufficialmente il Sindaco a fermare i lavori, un domani non potrà accusare l’opposizione di non averlo avvisato. Le procedure vanno rispettate, il risultato finale non può giustificare la superficialità, l’approssimazione e l’improvvisazione con la quale è stata e viene ancora oggi gestita un’opera pubblica, in questo caso così impattante per la nostra città. Sindaco fermati!”. Dal Palazzo di piazza De Gasperi fanno sapere “…questa Soprintendenza, alla specifica richiesta di verifica della sussistenza o meno di eventuali ipotesi di illegittimità, precisa che la validazione del progetto e la sua approvazione da parte della Giunta Comunale avvenuta in assenza della preventiva acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica così come disciplinata dall’art.146 del D.Lsg. n.42/04, di per sé, non attribuisce l’illegittimità all’atto amministrativo, bensì è da considerarsi inefficace, fino alla successiva acquisizione della predetta autorizzazione”. Il che significa che ciò che si sta facendo è legittimo, che i lavori possono andare avanti per quel che non riguarda l’aspetto paesaggistico, ovvero la parte conclusiva dei lavori. Il parere su tale aspetto, rilasciato a suo tempo, afferisce peraltro agli stessi identici materiali ed elementi architettonici ed arborei di piazza Diamare. Il Corso è infatti la prosecuzione di un unico progetto. Logica vuole che, utilizzando – come si utilizzeranno – gli stessi identici materiali, se parere favorevole c’è stato prima, non si capirebbe perché non dovrebbe esserci ora. La lettera a firma del dott. Maurizio Panarello, funzionario referente per il contenzioso paesaggistico, e del dott.  Francesco Di Mario, Soprintendente, non lascia spazi a dubbi, tranne forse a chi ha il solo intento di bloccare o almeno rallentare, per strumentalizzazione elettorale, i lavori che invece l’Amministrazione vuole vadano avanti con la dovuta celerità. La lettera della Soprintendenza al sindaco Enzo Salera, giunta ieri al protocollo del Comune, è stata inviata per conoscenza anche alla Regione Lazio, alla Procura della Repubblica di Cassino, ai consiglieri comunali di opposizione firmatari dell’ esposto: Laura Borraccio, Benedetto Leone, Renato De Sanctis, Francesco Evangelista, Giuseppe Golini Petrarcone, Massimiliano Mignanelli, Luca Fardelli”. Paola Polidoro
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