Cassino – Liquidazione del Consorzio Acquedotti Aurunci, emergono spaventosi ritardi

Irene Mizzoni
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Sulla liquidazione del Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci di Cassino emergono spaventosi ritardi.

La posizione dei sindaci pro tempore dei Comuni consorziati finisce sotto la lente di ingrandimento. Sull’intera vicenda la Corte dei Conti sta già indagando. E i crediti vantati dal Comune di Cassino diventano debiti. Il fatto. Tredici anni fa, esattamente, il Comune di Cassino acquisì al proprio protocollo, numero 10857, una nota dell’avvocato Giuseppe D’Ambrosio, presidente del collegio commissariale del Consorzio. Nota inviata a tutti i Comuni e alle Prefetture di Latina e Frosinone. Nella premessa l’avvocato D’Ambrosio, nominato dal Prefetto, dopo una serie di riferimenti a leggi dello Stato, non della Regione, scrisse: «Fino a quando i Comuni debitori non avranno provveduto a versare quanto dovuto l’attività di liquidazione non potrà terminare…». E non è ancora tutto. L’avvocato Giuseppe D’Ambrosio fece chiaramente riferimento: «Alla segnalazione della ipotesi di danno alla Procura Regionale della Corte dei Conti». Il presidente del Collegio Commissariale a tutti i sindaci del Comuni che fanno parte del Consorzio Acquedotti Riuniti degli Aurunci fece notare: «Poichè tutti i debiti sono stati, a suo tempo, debitamente e costantemente segnalati, si fa cortesemente rilevare che, nel caso di assenza di somme in bilancio, si tratta di debiti fuori bilancio che i Comuni hanno l’obbligo di sistemare». Ora, secondo alcuni sindaci c’è chi scrive su cose che non conosce, altri pensano che c’è chi li vuole mettere sotto scacco. L’avvocato Giuseppe D’Ambrosio, allora presidente del Collegio Commissariale, certamente sapeva bene su quello che scriveva e quel che ha scritto resta. Invece di continuare a perdere tempo, assumete una iniziativa in sede politica. Fate presentare una interrogazione ad uno dei vostri amici senatori o deputati e provate e risolvere il problema nelle sedi competenti e noi modi previsti delle leggi dello Stato. Dello Stato, non della Regione. Il punto di partenza è sempre la liquidazione del Consorzio. Altrimenti i debiti continueranno a crescere e, prima o poi, i Vostri Comuni li dovranno pagare. Compreso quello di Cassino. V.V.
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