Non si ferma l’ondata di furti nel capoluogo ciociaro. Dopo l’ACI presa di mira anche la storica azienda Filone.
Dopo il colpo messo a segno nella notte negli uffici dell’ACI di via Monti Lepini, i ladri hanno preso di mira anche la storica azienda Dormire Materassi Filone, una delle realtà produttive più conosciute del territorio. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, potrebbe trattarsi della stessa banda entrata in azione poche ore prima all’ACI. Un’ipotesi sulla quale stanno lavorando i carabinieri, impegnati a ricostruire i movimenti dei malviventi e a verificare eventuali collegamenti tra i due episodi. Anche in questo caso i ladri hanno agito con lo stesso modus operandi: dopo aver divelto una grata di protezione, sono riusciti a introdursi all’interno dello stabilimento. Una volta nei locali dell’azienda hanno cercato denaro, ma il bottino è stato tutt’altro che consistente. In cassa erano presenti appena 200 euro. La delusione per il magro bottino, però, avrebbe lasciato spazio a una vera e propria devastazione. Prima di fuggire, i malviventi hanno danneggiato macchinari e attrezzature utilizzati per la produzione dei materassi, provocando danni ingenti che rischiano di incidere sull’attività dell’azienda ben più della somma sottratta. Quello che resta è uno scenario di disordine e distruzione, con macchinari messi fuori uso e locali danneggiati. Un colpo che prende di mira una realtà storica di Frosinone, un’impresa tramandata di padre in figlio e considerata da decenni un punto di riferimento nella produzione di materassi, con una clientela che si estende ben oltre i confini della provincia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Frosinone, che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione degli autori del raid. Se venisse confermato il collegamento con il furto all’ACI, ci si troverebbe di fronte a una banda che, nel giro di poche ore, avrebbe colpito due obiettivi diversi con modalità pressoché identiche, alimentando la preoccupazione tra imprenditori e cittadini. Mar. Ming.

