La proposta di legge di iniziativa popolare sull’assistenza psicologica primaria è stata ufficialmente calendarizzata. Ciarla e Battisti: “Risultato fondamentale, la salute mentale è una priorità”.
Un passo decisivo verso il riconoscimento del diritto alla salute mentale di prossimità. La conferenza dei capigruppo del Consiglio Regionale del Lazio ha ufficializzato la data per la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare sull’istituzione dell’assistenza psicologica primaria: il testo approderà in Aula il prossimo 16 settembre. L’annuncio è stato accolto con soddisfazione dai vertici del Partito Democratico in Regione, che hanno ribadito l’importanza di questo traguardo per l’intero sistema sanitario regionale. Un impegno nato dal basso Il provvedimento non nasce soltanto dalle aule consiliari, ma è il frutto di una mobilitazione civica che ha coinvolto oltre 13.000 cittadini, firmatari della proposta. Un segnale chiaro, secondo i promotori, di quanto la domanda di supporto psicologico sia diventata un’emergenza sociale non più procrastinabile. “Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito della conferenza dei capigruppo” – ha dichiarato Mario Ciarla, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale – “Si tratta di un passo in avanti fondamentale. Ora massimo impegno per l’approvazione”. L’obiettivo: integrare il supporto psicologico nel territorio La consigliera regionale Sara Battisti, principale promotrice della proposta, ha sottolineato come questo risultato sia il coronamento di un lungo percorso di ascolto e confronto. ”La voce dei cittadini è entrata nel Consiglio Regionale del Lazio perché per tutti noi la salute mentale è la priorità” – ha affermato la consigliera – “In vista della seduta del 16 settembre, convocheremo tutti i soggetti che hanno attivamente contribuito alla stesura del testo: i professionisti del settore, l’Ordine degli Psicologi del Lazio e le università regionali. È un lavoro corale che ora deve trovare piena attuazione normativa”. Cosa succederà ora L’istituzione dello psicologo di base punta a colmare il vuoto tra il medico di medicina generale e i servizi di salute mentale specialistici, garantendo un primo livello di ascolto e intervento direttamente sul territorio. Con la calendarizzazione fissata per metà settembre, si apre ora una fase di confronto serrato tra le forze politiche. L’obiettivo dichiarato dai proponenti è quello di trasformare la mobilitazione civica in una legge concreta che possa garantire ai cittadini del Lazio un supporto psicologico accessibile, tempestivo e qualificato. L’attenzione rimane alta: l’appuntamento di settembre si preannuncia come uno dei momenti chiave della legislatura sul tema del benessere e della tutela della salute pubblica.

