La donna, incaricata per conto di una nota società, aveva attivato una fornitura all’insaputa di un ignaro cittadino. A smascherarla le indagini della Squadra Mobile.
Un ingente conto da pagare per un’utenza mai richiesta e, soprattutto, riferita a un immobile che non aveva mai avuto in uso. È quanto accaduto a un cittadino di Frosinone, vittima di un raggiro che ha portato la Polizia di Stato a denunciare una donna, accusata di truffa. La vicenda Tutto ha avuto inizio quando l’uomo si è visto recapitare a casa una fattura elettrica di importo considerevole. Analizzando il documento, la vittima si è accorta che l’utenza risultava intestata a suo nome, ma faceva riferimento a un’abitazione di cui non era proprietario e che non era nemmeno nella sua disponibilità. Insospettito dall’anomalia e certo di non aver mai sottoscritto alcun accordo commerciale con quella società, l’uomo ha deciso di sporgere denuncia, affidandosi agli investigatori della Squadra Mobile di Frosinone. Le indagini Gli accertamenti condotti dagli agenti hanno permesso di ricostruire rapidamente l’accaduto. È emerso che la responsabile del raggiro era una procacciatrice d’affari, incaricata di stipulare nuovi contratti per conto di una nota società fornitrice di energia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna aveva approfittato del suo ruolo per attivare il contratto di fornitura elettrica all’insaputa dell’intestatario, inserendo i suoi dati personali senza il suo consenso. Al termine delle indagini, a carico della donna è emerso un grave quadro indiziario che ha portato alla sua denuncia per il reato di truffa. Si rinnova l’invito a prestare sempre la massima attenzione quando si ricevono fatture inaspettate o comunicazioni riguardanti contratti mai stipulati. In presenza di anomalie, è fondamentale rivolgersi tempestivamente alle autorità per bloccare eventuali raggiri e avviare le verifiche del caso.

