​Cassino – Corriere della droga bloccata sul bus: sequestrati oltre 200 grammi di cocaina

Irene Mizzoni
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​L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Frosinone: decisivo il fiuto del cane antidroga Gingo durante un controllo su un pullman di linea proveniente da Napoli.

Un viaggio che si è concluso in manette quello di una giovane donna di origini marocchine, sorpresa dai finanzieri con un carico di cocaina mentre viaggiava a bordo di un autobus di linea. ​L’arresto è avvenuto nei giorni scorsi, nel quadro dei capillari servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Frosinone. Gli uomini del Gruppo di Cassino, coadiuvati dalle unità cinofile del Gruppo di Formia, avevano istituito un posto di blocco mirato lungo le principali arterie di collegamento che servono la “città Martire”, con l’obiettivo di stroncare i flussi di rifornimento di sostanze stupefacenti provenienti dai centri limitrofi. ​Durante l’ispezione dei passeggeri e dei bagagli a bordo di un autobus proveniente da Napoli, l’attenzione dei militari è stata attirata dal fiuto di Gingo, il cane antidroga delle Fiamme Gialle. L’animale ha segnalato con insistenza la presenza di sostanze illecite proprio in corrispondenza del posto occupato dalla giovane. ​Gli approfondimenti dei finanzieri hanno permesso di rinvenire, occultati abilmente all’interno di una comune busta della spesa, circa 210 grammi di cocaina. Una quantità considerevole, destinata verosimilmente a rifornire le piazze di spaccio del territorio cassinate. ​La droga è stata immediatamente sottoposta a sequestro. La donna, colta in flagranza di reato, è stata arrestata su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino e inizialmente posta agli arresti domiciliari. ​Successivamente, il Giudice per le Indagini Preliminari (G.i.p.) del Tribunale di Cassino, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei confronti dell’indagata la misura cautelare dell’obbligo di dimora. ​Questa operazione conferma il ruolo cruciale della Guardia di Finanza nel presidio della legalità. Il contrasto al narcotraffico non rappresenta solo un’attività di repressione criminale, ma una priorità per la salvaguardia della sicurezza pubblica e la tutela della salute dei cittadini, in particolare dei più giovani, spesso ignari dei gravissimi rischi legati al consumo di stupefacenti. ​L’attività si inserisce nel più vasto dispositivo volto a prevenire e colpire le filiere della criminalità organizzata, che continuano a trarre ingenti profitti illeciti dal commercio della droga.
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