Sanità Lazio – Inaugurate le Case della Comunità a Tivoli e Subiaco

Irene Mizzoni
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​Tivoli e Subiaco compiono un passo decisivo verso una sanità più capillare e vicina al cittadino. Con il taglio del nastro delle nuove Case della Comunità e l’attivazione di una postazione ARES 118 in località Arci, la Regione Lazio conferma la strategia di potenziamento delle cure territoriali nell’area della Asl Roma 5.

Le cerimonie hanno visto la partecipazione dei vertici della Regione: il Presidente Francesco Rocca a Subiaco, l’Assessore Giancarlo Righini a Tivoli e l’Assessore Massimiliano Maselli per la nuova sede del 118. Una presenza corale che sottolinea l’importanza politica e sociale dell’operazione. ​Un modello di cura a km zero ​L’obiettivo dichiarato è duplice: decongestionare i presidi ospedalieri e garantire la continuità assistenziale direttamente nei quartieri. Secondo Marco Bertucci, Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, queste strutture rappresentano “uno scatto in avanti nella qualità dei servizi”. ​”Portare l’assistenza sanitaria all’interno dei quartieri significa permettere ai pazienti di ridurre gli spostamenti e cambiare in meglio la loro quotidianità,” ha dichiarato Bertucci a margine delle inaugurazioni. ​I benefici per il territorio ​L’apertura di queste strutture si traduce in vantaggi immediati per l’utenza: ​Riduzione della pressione sull’Ospedale di Tivoli: Le Case della Comunità filtrano i casi non urgenti, permettendo ai pronto soccorso di concentrarsi sulle emergenze. ​Assistenza di prossimità: Servizi diagnostici e specialistici più vicini al domicilio del paziente. ​Potenziamento dell’emergenza-urgenza: La nuova postazione Ares 118 in località Arci garantisce tempi di intervento più rapidi in un’area strategica. ​La spinta della Giunta Rocca ​Il piano di riorganizzazione, che vede il Direttore Generale della Asl RM5 Silvia Cavalli in prima linea, punta a trasformare la sanità laziale da un sistema “ospedale-centrico” a uno “misura di paziente”. ​”Questi progetti realizzati certificano la volontà politica di incidere con forza sulla sanità territoriale,” ha concluso Bertucci, ribadendo l’impegno della Regione nel fornire risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini della provincia.
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