Una sinergia vincente tra la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri ha portato ieri all’arresto di tre individui, protagonisti di una truffa aggravata ai danni di un’anziana signora di Teramo.
L’operazione si è conclusa con un pericoloso inseguimento tra le strade di Cassino, terminato solo dopo un incidente e il recupero dell’intera refurtiva.
La dinamica: dal raggiro alla fuga
I tre malviventi erano riusciti a sottrarre alla vittima numerosi oggetti in oro utilizzando i classici “artifizi e raggiri” che caratterizzano le truffe ai danni delle fasce più deboli. Dopo aver messo a segno il colpo a Teramo, si sono diretti verso il Lazio.
Intercettati a Cassino lungo la SP 275, i sospettati hanno ignorato l’alt imposto dagli equipaggi del locale Commissariato di P.S. e dell’Arma. Da quel momento è scattato un inseguimento ad alta tensione:
- Guida contromano: L’auto dei fuggitivi ha proceduto a folle velocità, mettendo a serio rischio l’incolumità degli altri automobilisti.
- L’incidente: La corsa è terminata quando il conducente ha perso il controllo del veicolo, impattando contro il cordolo di una rotonda e danneggiando uno pneumatico.
- Il tentativo di disfarsi delle prove: Poco prima del blocco, i tre avevano lanciato dal finestrino un involucro bianco, prontamente recuperato dagli agenti, contenente i gioielli rubati.
Le prove e il riconoscimento
All’interno dell’abitacolo è stato rinvenuto un biglietto autostradale del casello di Teramo, prova schiacciante della loro presenza nella città abruzzese. La conferma definitiva è arrivata grazie alla collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Teramo: l’anziana vittima, in sede di denuncia, ha riconosciuto ufficialmente i propri monili attraverso le fotografie inviate dai colleghi di Cassino.
I capi d’imputazione
Per i tre soggetti sono scattate le manette. Dovranno rispondere di diversi reati, commessi in concorso tra loro:
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- Truffa aggravata: per aver approfittato dell’età avanzata della vittima.
- Resistenza a Pubblico Ufficiale: per la pericolosa fuga e il mancato stop.
- Ricettazione: in relazione a due monili d’oro trovati in loro possesso ma non riconosciuti dalla signora di Teramo, probabilmente frutto di altri colpi.
