Sora-Cassino, riaperta la galleria “Capo di China”: fine dell’incubo per i pendolari

Irene Mizzoni
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​Dopo mesi di attese, deviazioni e inevitabili disagi al traffico, questa mattina la superstrada Sora-Cassino ha finalmente riacquistato la sua  funzionalità.

È stata infatti riaperta al traffico la galleria “Capo di China”, situata nel territorio di Atina, mettendo fine a un lungo periodo di criticità per il collegamento tra il Frusinate e il Cassinate.

​Il ritorno alla normalità

​La chiusura del tunnel, necessaria per importanti interventi di messa in sicurezza e ammodernamento strutturale, aveva costretto migliaia di automobilisti e autotrasportatori a percorrere i tratti alternativi, congestionando spesso la viabilità locale e aumentando i tempi di percorrenza.

​Dalle prime ore di oggi, i mezzi hanno ripreso a scorrere regolarmente sotto il fornice. La segnaletica orizzontale gialla (come visibile nell’immagine) indica la zona di cantiere appena conclusa o in via di rifinitura, ma il transito è ora garantito in entrambi i sensi di marcia.

​I dettagli dell’intervento

​I lavori, gestiti da Anas, hanno riguardato diversi aspetti cruciali per la sicurezza stradale:

  • Consolidamento strutturale: Interventi sulle pareti e sulla volta della galleria.
  • Impiantistica: Adeguamento dei sistemi di illuminazione e di emergenza.
  • Sicurezza: Miglioramento del drenaggio delle acque e del manto stradale.

​L’importanza strategica

​La galleria di Capo di China rappresenta uno snodo vitale per la Valle di Comino e per l’intero asse viario che collega l’Abruzzo al Basso Lazio. La sua riapertura è stata accolta con estremo favore non solo dai pendolari, ma anche dalle aziende di trasporto locale e dai comuni limitrofi, che negli ultimi mesi hanno visto il proprio traffico cittadino gravato dal flusso dirottato dalla superstrada.

Nota per gli automobilisti: Nonostante la riapertura, si raccomanda massima prudenza e il rispetto dei limiti di velocità segnalati, data la possibile presenza di personale a bordo strada per gli ultimi ritocchi alle aree marginali.

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