(di Anna Ammanniti) Al Serrone un vasto incendio ha divorato l’intera montagna di Monte Scalambra. Divampato ieri verso le 14 ha interessato tutta la zona fino alle 4 di questa mattina, distruggendo buona parte della vegetazione e non solo.
Sono ancora ignote le cause dell’incendio partito, nel primo pomeriggio di ieri, da San Quirico e propagatosi fino sul Monte Scalambra, sfiorando, durante l’inferno delle fiamme, decine di abitazioni e colpendone più di qualcuna. A domare le fiamme i Vigili del Fuoco supportati dai canadair e una ventina di associazioni, tra cui la Radio Soccorso Anagni, impegnati sul posto dalle 17 di ieri pomeriggio fino alle 4 di questa mattina. Presenti sul posto con il loro ausilio i Carabinieri delle Stazioni di Piglio e Paliano, i Carabinieri Forestali e la Polizia Locale. Molto probabilmente di origine dolosa, l’incendio ha causato spavento e danni alla vegetazione, agli animali, fortunatamente risparmiando vite umane. Il terrificante rogo ha coinvolto diversi bomboloni del gas, facendone anche esplodere uno, per fortuna vuoto. I ragazzi del Radio Soccorso di Anagni, con Tonino Mastroianni hanno portato in salvo tre cavalli e tolto balle di fieno da una cascina per evitare il peggio. Oggi non resta che fare la conta dei danni, con più di 100 ettari distrutti. Bruciate piante di olive, querce, abeti, alberi da frutta, andata distrutta parecchia fauna selvatica. Gli abitanti delle zone, le cui fiamme hanno sfiorato le loro abitazioni, sono rimasti tutta la notte fuori casa con la Protezione Civile che respingeva a più non posso le fiamme per tenerle lontane. Questa mattina, il fumo nero si notava a chilometri di distanza, è arrivato un altro canadair per spegnere ancora focolai in alta montagna, impossibili da raggiungere via terra. Ieri pomeriggio sono subito scattati i piani di emergenza, coordinati dal sindaco Natale Nucheli, che spiega: “Con un intervento di oltre 14 ore ininterrotte abbiamo messo in sicurezza le abitazioni più vicine al fronte del fuoco e, anche con l’intervento di canadair ed elicotteri, abbiamo cercato di sedare le fiamme. Da questa mattina, poi, sono ripresi gli interventi, ancora con l’ausilio di elicotteri, per spegnere i focolai rimasti che, col vento, continuano a rappresentare un pericolo. Si è trattato di un incendio davvero di vaste proporzioni che ha distrutto oltre 100 ettari di montagna, con danni notevoli all’ambiente, al paesaggio e ad alcuni servizi. Le conseguenze sarebbero state molto più pesanti se non avessimo avuto il costante impegno di tutti coloro che si sono prodigati sulla montagna, che voglio ringraziare personalmente: dai gruppi di protezione civile di Serrone, Olevano Romano, Roiate, Anagni, Piglio, Valmontone, Cave, Genazzano, San Vito Romano, Affile, Bellegra, ai vigili del fuoco, carabinieri e carabinieri forestali, polizia locale, e molti cittadini intervenuti personalmente. Un grazie anche a tanti colleghi sindaci che mi hanno chiamato per offrire una qualsiasi forma di collaborazione. Sono momenti molto tristi e difficili e la vicinanza di tante persone, e sotto molti aspetti, è fondamentale. Questa mattina, e lo ringrazio, abbiamo avuto anche la visita dell’assessore regionale all’ambiente, Mauro Buschini, che è venuto a sincerarsi di persona dello stato delle cose e a portare il proprio sostegno ai volontari impegnati e ai cittadini”. Ultimo aggiornamento l’incendio non è ancora domato del tutto. Anna Ammanniti




