Non è solo volantinaggio, è un grido d’allarme che si trasforma in partecipazione collettiva. Questa mattina, tra i banchi del mercato di Pontecorvo, la Uilm Frosinone ha incontrato cittadini, lavoratori e famiglie per ribadire un concetto chiaro: il futuro industriale e occupazionale di Cassino e del suo comprensorio è a un bivio, e nessuno può permettersi di restare indifferente.
Una comunità che non si arrende
L’iniziativa di oggi ha visto una grande partecipazione emotiva. I rappresentanti sindacali hanno ascoltato storie di preoccupazione, ma anche di forte speranza. A dare ulteriore peso politico e sociale alla mattinata è stata la presenza del Sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, e dell’Assessore Annagrazia Longo, che hanno portato il saluto e la solidarietà dell’amministrazione comunale, confermando come la battaglia per il lavoro sia una sfida che coinvolge l’intera filiera istituzionale.
”Restare a casa significa lasciare che altri decidano per noi,” è l’appello che risuona tra la gente. “Significa accettare passivamente che il patrimonio produttivo di questa terra venga messo in discussione.”
L’appuntamento: il 20 marzo a Cassino
Tutte le strade portano ora a venerdì 20 marzo 2026. Le sigle sindacali (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM, UGL e FISMIC) hanno indetto una manifestazione che si preannuncia storica sotto lo slogan: “Cassino non si tocca!”.
Il corteo non sarà una semplice sfilata, ma una dimostrazione di forza e unità per difendere l’occupazione, l’indotto e il diritto delle nuove generazioni a costruire un futuro in questa terra.
Il programma della manifestazione:
- Ore 09:00: Raduno e partenza da Piazza A. De Gasperi.
- Percorso: Il corteo attraverserà il cuore della città, percorrendo Corso della Repubblica.
- Ore 10:45: Arrivo in Piazza A. Diaz per i comizi finali.
Difendere il futuro
La mobilitazione punta a accendere i riflettori sulle criticità del settore metalmeccanico e dell’automotive, pilastri dell’economia locale. L’invito è esteso a tutti: operai, studenti, commercianti e pensionati.
”Quando una comunità scende in piazza unita, manda un messaggio che non può essere ignorato,” concludono gli organizzatori. Il messaggio è univoco: il territorio non si arrende e il 20 marzo Cassino farà sentire la sua voce.
