Cinque chili di cocaina purissima, un tesoro in monili d’oro sottratto a un’anziana e un arresto che interrompe un lucroso asse della droga verso il Sud. È questo il bilancio di una brillante operazione condotta dagli agenti della Polizia Stradale di Cassino, presentata questa mattina durante una conferenza stampa presso la Procura della Repubblica.
Tutto è iniziato nei pressi dell’area di servizio Casilina Ovest, lungo la corsia sud dell’autostrada A1. Gli agenti della sottosezione Polstrada, insospettiti dall’atteggiamento nervoso del conducente di una Renault Clio – un trentenne originario di Catania – hanno deciso di approfondire il controllo. A bordo del veicolo viaggiavano altre tre persone, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti.
La perquisizione ha portato alla luce una realtà inquietante. Nascosti in un borsone sotto alcuni indumenti, i poliziotti hanno rinvenuto cinque panetti di cocaina, per un peso complessivo di cinque chilogrammi. Ma non era tutto: addosso al conducente sono stati trovati numerosi gioielli.
Le indagini lampo hanno rivelato che i monili erano il provento di una truffa ai danni di una donna di 88 anni residente in provincia di Cuneo, messa a segno solo pochi giorni prima.
La droga sequestrata, che avrebbe fruttato circa un milione di euro sul mercato nero permettendo il confezionamento di 18.000 dosi, era stata “tagliata” con il Levamisolo. Si tratta di un farmaco veterinario estremamente pericoloso per l’uomo, capace di causare gravi danni al sistema immunitario e ai tessuti. Questa operazione dà continuità all’incessante attività di controllo sul territorio che, nell’ultimo anno, ha già portato a ingenti sequestri, è stato sottolineato durante l’incontro con i media.
L’operazione è stata illustrata dal Procuratore Capo di Cassino, Carlo Fucci, insieme al magistrato Luisa D’Elia, alla dirigente della Polstrada di Frosinone, Valentina Lollobattista, e al comandante della sottosezione di Cassino, Guido Parisi.
Il trentenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e ricettazione. Su richiesta della Procura, il G.I.P. ha già convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare in carcere a Rebibbia. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.
