Sincronia perfetta e soccorso avanzato: il successo del 118 che ha salvato un paziente a Paliano

Irene Mizzoni
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​A volte la vita si decide in un battito di ciglia, o meglio, in un battito che si ferma.

Due settimane fa, a Paliano, quella che sembrava una giornata come tante si è trasformata in un drammatico corpo a corpo con il destino. Ma questa non è la cronaca di una tragedia, bensì il racconto di un successo straordinario, firmato dalle donne e dagli uomini del 118.

​Tutto comincia con una telefonata. Un dolore al petto, un codice giallo, la preoccupazione che sale. L’equipaggio ASI di Anagni arriva sul posto in tempi rapidi, con la professionalità di chi sa che dietro ogni chiamata può nascondersi un’insidia. Mentre i soccorritori sono impegnati nelle prime valutazioni e applicano gli elettrodi per il monitoraggio, accade l’imprevisto: il cuore del paziente si arrende. Arresto cardiaco.

​In quegli istanti il tempo smette di scorrere normalmente. Ogni secondo pesa come un’ora, ma non c’è spazio per l’esitazione. L’equipaggio di Anagni trasforma la tensione in azione pura: parte il massaggio cardiaco, si segue il protocollo con precisione chirurgica, entra in gioco il defibrillatore. Una scarica, il monitor che torna a segnare la vita. Il cuore ricomincia a battere.

​Ma la battaglia non è ancora vinta. Inizia la corsa verso l’ospedale, una staffetta della solidarietà e della tecnica che vede l’ambulanza incontrarsi a metà strada — in un perfetto rendez-vous — con l’Automedica di Frosinone. È un lavoro di squadra magistrale: il paziente viene stabilizzato, monitorato e protetto.

​La sorpresa più bella arriva durante il trasporto: nonostante il dramma vissuto pochi minuti prima, il paziente raggiunge l’ospedale di Frosinone vigile e cosciente (GCS 15). Non c’è un attimo da perdere: la porta della sala di emodinamica è già aperta, pronta per l’ultimo miglio verso la guarigione definitiva.

​Oggi quella persona è salva, è tornata ai suoi affetti e alla sua quotidianità. Resta, indelebile, l’immagine di un sistema di emergenza che funziona: dalla prontezza dell’equipaggio di Anagni alla visione strategica dell’Automedica di Frosinone.

​Spesso ci ricordiamo del 118 solo per le sirene che disturbano il silenzio delle nostre strade. Questa storia ci ricorda che quel suono, in realtà, è il rumore di una speranza che corre. Un grazie profondo a questi professionisti della vita

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