Frosinone – Rinnovato l’Ente Bilaterale Agricolo: Adelina Eramo alla Presidenza, Luigino Polletta Vicepresidente

chiaro13
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Un nuovo impulso per il dialogo sociale e la crescita del settore agricolo ciociaro: si è svolta 29 novembre 2025 a Frosinone, la riunione del Consiglio Direttivo dell’Ente Bilaterale Agricolo della Provincia di Frosinone (EBAF), che ha sancito il rinnovo delle cariche sociali.

Alla guida dell’Ente è stata eletta Adelina Eramo, in rappresentanza della CIA – Agricoltori Italiani, mentre la Vicepresidenza è stata affidata a Luigino Polletta, Segretario Generale della FAI CISL di Frosinone. L’incontro si è svolto in un clima costruttivo e partecipato, confermando la funzione dell’EBAF come luogo di confronto reale tra imprese e lavoratori, un vero laboratorio di dialogo sociale che, nel tempo, ha saputo coniugare tutele, formazione e crescita. All’interno dell’Ente Bilaterale Agricolo operano le principali organizzazioni di rappresentanza del settore: per le imprese sono presenti CONFAGRICOLTURA, COLDIRETTI e CIA, mentre per i lavoratori FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL. Questa composizione garantisce un equilibrio reale tra le esigenze produttive e i diritti dei lavoratori, favorendo un confronto concreto e orientato allo sviluppo. Il rinnovo delle cariche arriva in una fase cruciale per il mondo agricolo della provincia di Frosinone, un settore che continua a rappresentare una colonna portante dell’economia locale, pur dovendo oggi confrontarsi con sfide complesse. L’agricoltura ciociara è un patrimonio di identità, competenze e lavoro. Secondo gli ultimi dati, nella provincia operano oltre un migliaio di persone nel settore, tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, con una presenza crescente di giovani che si affacciano a questo mondo attraverso nuove imprese. Negli ultimi mesi, infatti, la Regione Lazio ha riconosciuto un finanziamento a ventitré giovani agricoltori della provincia, a testimonianza di un rinnovato interesse per la terra e per le produzioni di qualità. L’olio extravergine d’oliva della Ciociaria, i prodotti ortofrutticoli locali, la zootecnia e le piccole filiere di trasformazione rappresentano eccellenze che legano tradizione, economia e futuro. In questo contesto, il ruolo dell’Ente Bilaterale Agricolo assume un significato ancora più importante. L’EBAF è lo spazio in cui imprese e lavoratori si incontrano non per contrapporsi, ma per costruire insieme strumenti di tutela e di sviluppo. Attraverso la bilateralità, l’Ente promuove la formazione professionale, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il welfare contrattuale e la qualità delle relazioni industriali. È una realtà che opera in silenzio ma con grande efficacia, offrendo sostegno concreto a chi lavora in un settore spesso esposto a precarietà e difficoltà, e accompagnando le aziende nel percorso di innovazione e sostenibilità. «Essere chiamata a guidare l’EBAF – ha dichiarato la neopresidente Adelina Eramo – è per me un grande onore, ma soprattutto una responsabilità. Il mio impegno sarà quello di valorizzare lo spirito di condivisione con tutte le organizzazioni presenti nell’Ente, lavorando insieme per l’interesse comune del settore agricolo. Dobbiamo sostenere le imprese che scelgono la qualità e il rispetto delle regole, accompagnare i lavoratori nella formazione e nella sicurezza, e costruire insieme un’agricoltura che sia sostenibile non solo sul piano ambientale, ma anche su quello umano e sociale». Sulla stessa linea si è espresso il nuovo vicepresidente Luigino Polletta, sottolineando come la bilateralità rappresenti un modello di civiltà nel mondo del lavoro: «L’EBAF non è un tavolo formale, ma una vera comunità di persone che credono nel valore del dialogo e della responsabilità condivisa. Il nostro impegno sarà quello di rafforzare la presenza dell’Ente sul territorio, di avvicinarlo alle imprese e ai lavoratori, di far conoscere le opportunità e i servizi che la bilateralità mette a disposizione. Il lavoro agricolo è dignità, professionalità e sacrificio: noi vogliamo essere al fianco di chi ogni giorno tiene viva la nostra terra». La riunione di ieri ha confermato la volontà comune delle parti sociali di dare nuova linfa alla collaborazione bilaterale, rendendo l’EBAF un punto di riferimento non solo amministrativo, ma anche culturale, capace di promuovere il valore del lavoro regolare, della sicurezza e della formazione continua. La nuova presidenza ha già annunciato la volontà di investire sulla qualificazione professionale dei giovani, sul sostegno alle imprese agricole familiari e sulla valorizzazione delle produzioni tipiche della Ciociaria, con l’obiettivo di creare un modello di sviluppo che unisca tradizione e innovazione. In un territorio che vive ancora oggi le difficoltà di un’economia fragile e di un ricambio generazionale spesso incompiuto, la rinascita del mondo agricolo passa proprio da esperienze come l’EBAF, dove la cooperazione e il confronto diventano strumenti di crescita collettiva. È da qui che può partire una nuova stagione per l’agricoltura ciociara: una stagione fatta di partecipazione, di rispetto, di concretezza, ma soprattutto di fiducia. Con la guida di Adelina Eramo e Luigino Polletta, l’Ente Bilaterale Agricolo di Frosinone si prepara ad affrontare le sfide dei prossimi anni con una visione moderna e inclusiva, capace di coniugare le esigenze delle imprese con i diritti dei lavoratori, nel segno del dialogo e della corresponsabilità. L’obiettivo è chiaro: restituire centralità al lavoro agricolo e rafforzare quel legame profondo che unisce la terra, le persone e la comunità.
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