(di Irene Mizzoni) Un crollo era già nell’aria e qualche sera fa, puntuale, si è verificato. Il tetto di una delle case antiche che costeggiano la salita per il santuario della Madonna delle Grazie, ha ceduto. Sul posto i vigili del fuoco che hanno transennato parte del perimetro. Alcuni residenti che abbiamo interpellato si sono detti preoccupati. Per tre aspetti che di seguito vi spieghiamo.
Il primo riguarda proprio il pericolo di ulteriori crolli che potrebbero interessare altre abitazioni che sono attualmente disabitate e compromesse. “Questa vicino casa – ha detto uno dei residenti riferendosi ad un immobile del centro storico – potrebbe cedere da un momento all’altro, all’interno il solaio è già crollato e basta dare un’occhiata per comprendere bene la situazione. Qui ci hanno dimenticato”.

Questa ultima è una frase ricorrente fra i residenti della zona.
Il secondo aspetto riguarda la pulizia. “Se puliamo noi – dice il residente – allora possiamo dire che la situazione è decente. Qui non vengono mai a pulire, non salgono. Qui ci hanno dimenticato”.
E poi il terzo aspetto: “Qui vengono comitive ad assumere droga, a bere – dice ancora – Ci sono siringhe, bottiglie. Io ho paura a far crescere i miei figli qui. Non è giusto. Qui ci hanno dimenticato eppure siamo alle spalle del corso. Ci sono angoli che fanno davvero impressione”.
Ed è vero. Ci sono angoli che lasciano senza parole. Come il fatto che ancora nessuno si sia accorto della situazione. Possibile? “Il colmo – ci dice un residente – è che certi angoli frequentati dai ragazzi si affacciano sul comune, sulla sede del museo. Chi non vuol vedere, non vede!”.
Occorre che qualcuno in Comune si attivi.