I carabinieri sono convinti che i due uomini bloccati dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sora (leggi qui), nella mattinata di mercoledì 7 ottobre, appartengano a una banda specializzata nelle rapine agli istituti di credito e che quella che stava per andare in scena a Isola del Liri, ai danni della filiale Bpf, fosse un colpo stile “Point Break” (film del 1991, che racconta la caccia che l’Fbi a quattro rapinatori di banche che agiscono con maschere degli ex presidenti degli Stati Uniti), fortunatamente senza fucili a canne mozze e sparatorie.
L’altra, mattina, dunque, verso le 11,00, due uomini, vestiti “casual” sono arrivati nei locali di ingresso della banca ed accedono alle porte-bussolotto. I due, però, pur tentando più volte, non riescono ad entrare. Allora escono all’esterno, probabilmente per riprovare anche perché mentre loro si trovavano dentro c’era una persona al bancomat che potrebbe aver infastidito il tentativo.
Questo loro tentativo di rientrare in banca è stato notato da una gazzella dei carabinieri in pattuglia proprio nei pressi dei luoghi ‘sensibili’ come quella banca, il vicino ufficio postale e alcune attività commerciali. L’auto del Nucleo Radiomobile di Sora era entrata nel piazzale dell’area commerciale delle “Ex Boimond” in Borgo San Domenico, aveva appena effettuato il transito dinanzi all’Ufficio Postale e si stava dirigendo verso il centro del piazzale, quando i carabinieri hanno avvistato i due, che agitati e inquieti, si dirigevano verso il centro della piazza. Un’intuizione e subito l’indicazione del Capo Equipaggio all’ Autista: “Controlliamo quei due!”, così la Giulia con la livrea dell’Arma dei Carabinieri si è diretta verso quegli uomini. Dei due, uno capisce che sono stati individuati e cerca di non farsi prendere, allontanandosi velocemente ed entrando in uno dei negozi presenti nell’area commerciale. L’altro uomo, un 57enne di Roma, viene bloccato immediatamente da uno dei Carabinieri, mentre il collega inseguiva il fuggitivo che aveva tentato di confondersi tra i clienti. Lo bloccava nel negozio: era un 36enne anch’egli romano.
Le maschere trovate in possesso dei due arrestati
Immediatamente ai Carabinieri è parso chiaro chi si trovavano difronte, avendo rinvenuto sin da subito due maschere di lattice, guanti monouso e occhiali da sole, ossia tutto quello che serviva per un completo mascheramento e per non lasciare impronte, così sono stati chiesti alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Sora i rinforzi ed iniziati tutti gli accertamenti per comprendere la dinamica di quanto fosse accaduto . Sul posto si sono recati militari dell’Aliquota Operativa e della Stazione di Isola del Liri. Dalle prime verifiche emergeva a loro carico un curriculum criminale di tutto rispetto ed uno dei due gravato da una misura cautelare con, però, il permesso di assentarsi (ovviamente non per commettere rapine).
Le maschere in lattice, perfettamente coprenti, in questo caso non erano quelle di personaggi noti come, nel caso del film, quelle dei presidenti americani, ma avevano il volto di due anziani, un Point Break “nostrano” diciamo così. Due cappellini da baseball, due paia di occhiali da sole e i guanti in lattice monouso erano il corredo indossato per commettere il fatto.
I Carabinieri hanno voluto anche rivolgere un grosso plauso alle persone del circondario: innanzitutto i dipendenti della banca che, avendo percepito la stranezza dei due, non ne hanno agevolato l’accesso. Un ringraziamento, poi, lo rivolgono a tutte le persone presenti, che sono state pronte a fornire assistenza, informazioni e supporto ai militari durante il loro operato.
Presso la Caserma di Via Barea, a Sora, si stanno continuando ad analizzare i filmati e a sentire i testimoni per ricostruire interamente la vicenda. Un plauso particolare ai due Carabinieri intervenuti, non soltanto per la scaltrezza nel riconoscere i due malviventi, ma per non aver indugiato un attimo, per l’impegno profuso per assicurarli entrambi, così consentendo alla giustizia di fare il suo corso.
I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino che aprirà un fascicolo e verranno proposti per l’irrogazione del Foglio di Via Obbligatorio mentre tutti gli oggetti trovati in loro possesso sono stati sequestrati.