Arpino – Protesta per i rincari delle bollette, è mancata la sollecitazione per l’adesione iniziativa di ANCI

Sara Pacitto
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Nella giornata di giovedì l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ANCI, il cui scopo è quello di rappresentare i Comuni e supportarli nelle loro funzioni, ha lanciato l’iniziativa “30 minuti di buio”, per dire stop al carobollette e chiedere al governo di intervenire sugli insostenibili rincari che gravano pesantemente sulle spalle di famiglie, attività, imprese ed enti locali. Una protesta simbolica alla quale hanno voluto aderire tantissime Amministrazione del comprensorio, spegnendo per 30 minuti le luci di un monumento icona di ogni rispettivo territorio governato.

Massimiliano Quadrini per Isola del Liri ha spento il faro che illumina la Cascata Grande; Gianpio Sarracco per Fontana Liri ha spento l’illuminazione pubblica di alcune zone, tra cui la centralissima piazza Trento; Luigi Germani per Arce ha spento i lampioni del Belvedere, della piazza e di Corso Umberto I; Fabio Abballe per Castelliri ha spento l’illuminazione di piazza Marconi. E per la città di Arpino? Tutto regolarmente acceso. I cittadini hanno notato questa mancanza, soprattutto perché in paese c’è chi ha un ruolo in “Anci Lazio” che, evidentemente, non ha ritenuto opportuno farsi portavoce di questa lodevole iniziativa, omettendo di promuoverne l’adesione. Sara Pacitto
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