Frosinone – Revocati gli arresti di custodia cautelare ai due presunti hacker

Alessandro Andrelli
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Hacker informatici  nel  mirino della  Guardia di   Finanza, revocati   gli arresti di  custodia  cautelare in  carcere nei  confronti  di due frusinati  accusati di aver infettato i pc  a  scopo di lucro.

Revocata la  custodia cautelare in carcere per  Giampiero Di Palma e  Peter Palladini, i due presunti  hacker  che  avrebbero infettato i computer a scopo di lucro.   La vicenda   che ha riguardato i  due informatici   risale ad alcuni mesi  fa   quando la  Guardia di Finanza  aveva  cominciato  ad indagare   sui  i due  a seguito  di  ripetute  denunce presentate da  privati  cittadini  che lamentavano  i pc  infettati. Se volevano  <purificarli> dovevano   inviare un  bonifico  ai  due  frusinati  che  avrebbero  risolto il  problema   attraverso i  bitcon  (Le monete informatiche).  Nei giorni  scorsi  è scattato il  blitz degli uomini della  Guardia di Finanza . Di Palma e Palladini  sono  finiti in  carcere con  l’accusa di associazione  a   delinquere finalizzata all’estorsione, alla frode informatica e all’autoriciclaggio.Oltre a loro altre cinque persone erano state iscritte sul registro degli indagati. Nella giornata di ieri il pubblico ministero, dottoressa Ida Logoluso, ha revocato la misura cautelare nei confronti dei due arrestati e annullati gli interrogatori a carico degli indagati previsti per questa mattina .Nell’ordinanza    il magistrato  ha  sostenuto che  gli indizi raccolti sono   carenti dal  punto di  vista  documentale.  per la  cronaca va detto  che  Difesi dall’avvocato Angelo Pincivero, i due avevano sempre sostenuto di essersi limitati a   vendere bitcoin attraverso un un sito web autorizzato per il commercio della moneta elettronica .  Non  erano  loro  quelli che infettavano, attraverso e mail che fungevano da esca, i computer di ignari utenti con il virus criptolocker per poi chiedere una sorta di riscatto. Dunque estranei alle accuse  che  venivano loro addebitate. Sempre secondo quanto dichiarato dagli arrestati, i soldi che finivano nelle loro mani erano frutto   di un lavoro svolto alla luce del sole.  Adesso  bisognerà  procedere  ad  ulteriori accertamenti. E non è escluso   che già da oggi la Procura  possa avviare  subito altre indagini. Da alcune indiscrezioni   trapelate  sembra che  siano stati sequestrati   alcuni siti web coinvolti in questa  vicenda. Annullati gli interrogatori previsti  per questa  mattina. Nel collegio difensivo  gli avvocato  Pincivero, Carbone  e  Taglienti, Marina Mingarelli
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