Hacker informatici nel mirino della Guardia di Finanza, revocati gli arresti di custodia cautelare in carcere nei confronti di due frusinati accusati di aver infettato i pc a scopo di lucro.
Revocata la custodia cautelare in carcere per Giampiero Di Palma e Peter Palladini, i due presunti hacker che avrebbero infettato i computer a scopo di lucro. La vicenda che ha riguardato i due informatici risale ad alcuni mesi fa quando la Guardia di Finanza aveva cominciato ad indagare sui i due a seguito di ripetute denunce presentate da privati cittadini che lamentavano i pc infettati. Se volevano <purificarli> dovevano inviare un bonifico ai due frusinati che avrebbero risolto il problema attraverso i bitcon (Le monete informatiche). Nei giorni scorsi è scattato il blitz degli uomini della Guardia di Finanza . Di Palma e Palladini sono finiti in carcere con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione, alla frode informatica e all’autoriciclaggio.Oltre a loro altre cinque persone erano state iscritte sul registro degli indagati. Nella giornata di ieri il pubblico ministero, dottoressa Ida Logoluso, ha revocato la misura cautelare nei confronti dei due arrestati e annullati gli interrogatori a carico degli indagati previsti per questa mattina .Nell’ordinanza il magistrato ha sostenuto che gli indizi raccolti sono carenti dal punto di vista documentale. per la cronaca va detto che Difesi dall’avvocato Angelo Pincivero, i due avevano sempre sostenuto di essersi limitati a vendere bitcoin attraverso un un sito web autorizzato per il commercio della moneta elettronica . Non erano loro quelli che infettavano, attraverso e mail che fungevano da esca, i computer di ignari utenti con il virus criptolocker per poi chiedere una sorta di riscatto. Dunque estranei alle accuse che venivano loro addebitate. Sempre secondo quanto dichiarato dagli arrestati, i soldi che finivano nelle loro mani erano frutto di un lavoro svolto alla luce del sole. Adesso bisognerà procedere ad ulteriori accertamenti. E non è escluso che già da oggi la Procura possa avviare subito altre indagini. Da alcune indiscrezioni trapelate sembra che siano stati sequestrati alcuni siti web coinvolti in questa vicenda. Annullati gli interrogatori previsti per questa mattina. Nel collegio difensivo gli avvocato Pincivero, Carbone e Taglienti, Marina Mingarelli
