Una storia toccante ci arriva ancora una volta dall’ospedale San Camillo Forlanini.
La signora Hui ha 85 anni è di Singapore. Lo scorso ottobre durante una vacanza di gruppo a Roma, Hui cade e riporta un trauma cranico. Viene trasportata di urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale San Camillo e dopo una Tac le viene riscontrata un’emorragia cerebrale. Una volta stabilizzata viene trasferita nella UOC di Medicina Interna diretta da Anna Linda Patti e presa in carico dall’equipe del dottor Giuseppe Famularo, precisamente dalle dottoresse Nicoletta di Lallo, Michela Biondo e Tommasa Vicario. Il gruppo della signora Hui riparte per Firenze, ma le sue condizioni sono gravi da rendere impossibile qualsiasi spostamento. Tre giorni dopo il ricovero, la situazione si aggrava ulteriormente a causa di un’ischemia cerebrale improvvisa e gravissima. I sanitari dell’ospedale San Camillo informano la nipote a Singapore delle condizioni critiche e del potenziale esito infausto per la zia. “La nipote, Tanny Tang, riesce a raggiungerci in due giorni, mantenendo un contatto costante via email per avere aggiornamenti sullo stato di salute della zia. La presenza di Tanny è stata di grande supporto: grazie a lei abbiamo potuto consultare il neurochirurgo di fiducia della signora Hui a Singapore, il Dott. Roy, per discutere la gestione delle pressioni della derivazione ventricolo-peritoneale, di cui la paziente era portatrice. Le difficoltà del caso non erano poche, ma grazie al lavoro quotidiano, abbiamo assistito a un lieve miglioramento delle condizioni della signora, che ha riacceso la speranza in tutti noi. Dal momento che la signora non era più in pericolo di vita, ci si è posta davanti una nuova sfida: riportarla a Singapore, come, giustamente, ci chiedeva la nipote. Un compito davvero complesso, sia dal punto di vista clinico, date le condizioni di grandissima fragilità di Hui, che dal punto di vista economico. Il costo per il rimpatrio in aeroambulanza, infatti, era di circa 280.000 dollari, mentre quello con un volo di linea, in business class, con l’assistenza di un medico e un infermiere a bordo, avrebbe avuto un costo di 65.000 euro, tutto a carico della famiglia di Hui. E a queste spese si sommavano quelle della degenza fino a quel momento, che ammontavano a quasi 4000 euro. Armati di pazienza e buona volontà abbiamo trattato con l’assicurazione di viaggio dell’anziana, che inizialmente aveva negato la copertura per una condizione preesistente non dichiarata. Ma, dopo lunghe discussioni e negoziazioni, siamo riusciti a ottenere la rimborsabilità dei costi. Il trasferimento è stato organizzato con cura, in collaborazione con il medico accompagnatore, il Dott. Charles Johnson, che ha elaborato un piano d’azione dettagliato per un viaggio di oltre 15 ore, che partiva dall’ospedale San Camillo e arrivava fino al Farrel Park Hospital di Singapore. La nipote Tanny non ha mai smesso di dimostrarci la sua riconoscenza: ci ha definiti i suoi “supereroi”. Oggi la signora Hui, dopo gli accertamenti e le cure necessarie, è riuscita a tornare a casa, con grandissima gioia dei familiari che ci continuano a tenere aggiornati con foto e pensieri affettuosi. E’ stato un caso difficile che ha richiesto a tutti noi un impegno in più oltre a quello clinico e assistenziale. Ma la consapevolezza che la dolce, fragile Hui oggi sia accudita dall’amore dei suoi familiari, nelle mura domestiche, ci riempie il cuore e ci dà la grinta per continuare nella missione di accogliere, ascoltare e accompagnare i nostri pazienti. Anche, è il caso di dirlo, “in capo al mondo”.” Anna Ammanniti
