Gestione Covid e danni alla spesa sanitaria, Regione nel mirino della Corte dei Conti

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) C’è un intero paragrafo che si occupa dei danni causati alla spesa sanitaria nella Relazione, che il Procuratore Generale della Corte dei Conti martedì scorso ha tenuto a Roma in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2024.

È il numero 4.3.3. e in quelle righe, la Regione Lazio è una delle amministrazioni più citata e attenzionata, soprattutto per vicende direttamente connesse alla gestione dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia Covid, sia per la nota vicenda dell’acquisto di mascherine chirurgiche per oltre 22,5 milioni di euro (di cui in parte non idonee e in parte non si conosce che fine abbiano fatto) sia per l’acquisto di vaccini antinfluenzali per un quantitativo molto superiore al necessario (e quindi finiti al macero una volta scaduti). La cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario si è svolta nell’Aula delle Sezioni riunite della Corte dei conti, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e delle più alte cariche istituzionali. Il procuratore generale, Pio Silvestri (in foto), scrive nella relazione: “La Procura Lazio, nell’anno di riferimento, ha aperto diverse istruttorie relative agli acquisti di dispositivi di protezione nel periodo di emergenza COVID, rivelatisi inidonei all’uso, culminate in un atto di citazione relativo all’acquisto di mascherine da parte della Regione Lazio, per un danno contestato pari a euro 11.776.662,20 ed in un invito a dedurre relativo all’acquisto di mascherine da parte del Dipartimento della Protezione Civile per un danno contestato di euro 10.800.000,00. (…) Inoltre, nella Procura Lazio è stato depositato un invito a dedurre su illegittima condotta tenuta da dirigenti ASL in merito all’approvvigionamento di vaccini antinfluenzali, richiesti in misura molto superiore rispetto alle effettive necessità della ASL medesima e, di conseguenza, scaduti per la maggior parte”. Si tratta quindi di due ipotesi di danno erariale, una carico della Regione e una a carico del dipartimento di protezione civile (ora soppresso dalla nuova giunta regionale che ne ha unito le competenze al NUE 112) su cui la procura contabile sta procedendo con chiamata in causa e istruttoria. Notevoli comunque le somme contestate che messe assieme ammontano a più di 22 milioni e mezzo di euro. Inquietante anche la procedura aperta a carico di alcuni responsabili della Asl laziali per l’acquisto in numero irragionevole (rispetto alle esigenze) di elevato quantitativi di vaccini antinfluenzali che non utilizzati sono scaduti: soldi spesi inutilmente in un comparto come quello sanitario nel quale sembra sempre più difficile contenere e gestire correttamente la spesa e i bilanci che, nonostante annunci di risanamento, riequilibri, riforme e nuove leggi, finiscono sempre – anno dopo anno – a chiudere in rosso per centinaia di milioni di euro.
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