Regione – Sanità: “Pronto soccorso sull’orlo del collasso in tutto il Lazio”. La Cgil si appella a Rocca: “più posti letto e nuove assunzioni”

Cesidio Vano
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(di Cesidio Vano) “Una situazione che non mostra segni di miglioramento”. Cgil, la Fp Cgil e lo Spi Cgil di Rieti Roma Est Valle dell’Aniene intervengono per segnalare, ancora una volta, lo stato in cui versano i pronto soccorso della regione Lazio “sull’orlo del collasso, con lavoratrici e lavoratori esausti e pazienti costretti a disumane attese”.

Dai sindacati, dito puntato contro le misure adottate dalla Regione ritenute “inefficaci” e la scelta di “destinare 24 milioni di euro alla sanità privata convenzionata anziché investirli per nuove assunzioni” inoltre, spiegano dalle tre sigle sindacali citate “L’elevato numero di accessi e la carenza di personale causano un afflusso incontrollato di pazienti in attesa di un posto letto e operatori sanitari allo stremo”. Se la situazione è pesante nelle province, l’allerta maggiore, per carico di potenziali utenti, riguarda Roma. La Cgil ricorda cosa sta accadendo in alcuni nosocomi della Capitale: “La situazione si è ulteriormente complicata in seguito alla chiusura del pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, a causa dell’incendio avvenuto lo scorso 8 dicembre. Ciò ha determinato il trasferimento dei pazienti ai Pronto Soccorso del Sandro Pertini ASL Roma 2 e del Policlinico Umberto I, oberandoli. Nonostante l’aumento dei casi di Covid-19, che già avrebbe richiesto un aumento del personale, e della gestione dell’influenza stagionale, non si è constatato nessun nuovo investimento in termini di personale e di nuovi posti letto nei reparti. Denunciamo questa grave situazione, che compromette la qualità dell’assistenza medica e il diritto alla cura”. Dal sindacato si rivolgono al presidente della Regione Francesco Rocca a viene chiesto “di affrontare concretamente i problemi che affliggono il sistema sanitario e di utilizzare i fondi pubblici per sviluppare un piano di assunzioni che tenga conto delle reali necessità sanitarie dei cittadini, non come ha scelto di fare qualche giorno fa siglando un protocollo d’intesa per i Pronto Soccorso tra la Regione e la Croce Rossa Italiana, con un ulteriore investimento di 8 milioni di euro a vantaggio della sanità privata convenzionata”. Appello a Rocca anche per rivedere in aumento i posti letto e il potenziamento della rete territoriale e della medicina di base “necessarie – spiegano dalla Cgil – per alleggerire i Pronto Soccorso e per somministrare tutte le cure che non richiedono un ricovero ospedaliero. Saremo presenti alle assemblee e presidi organizzate dalle delegate e delegati su questo territorio, iniziando dalla Asl Roma 2 e dal Policlinico Umberto I il 10 gennaio 2024 presso la direzione generale Asl Roma 2 via Brighenti e il parcheggio della direzione generale del Policlinico Umberto I, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e per richiedere il rispetto dei diritti non solo delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche dei cittadini che hanno il diritto di avvalersi della sanità pubblica”.
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