(di Alessandro Andrelli). “Fino al 2014 la produttività in Italia era dell’1%. Non è stato fatto nulla per permettere agli imprenditori di investire. Ora con l’ultima legge finanziaria c’è la possibilità di far crescere la produttività, speriamo venga approvata quanto prima”. Ieri sera, in prima serata su Rai 1, ospite nel salotto di Bruno Vespa con “Porta a Porta” il vice presidente di Confindustria, Maurizio Stirpe con delega al Lavoro e alle Relazioni Industriali, nonchè presidente del Frosinone Calcio. Con lui tra gli altri anche il ministro dell’Interno Alfano e Matteo Salvini. Questi alcuni estratti delle sue dichiarazioni:
Preoccupato per la vittoria del “No” al Referendum?
“Non sono preoccupato per quanto successo in Italia in occasione del voto per il Referendum Costituzionale. Ritengo che Confindustria abbia preso posizione sul Referendum solo per motivazioni di carattere economico. Abbiamo ritenuto che avere una maggiore stabilità e governabilità una maggiore chiarezza nella suddivisione dei poteri tra Stato e Regioni potesse essere un elemento importante per alimentare la certezza negli investitori che debbono investire nel nostro paese, sia essi nazionali che esteri, evidentemente prendiamo atto che gli elettori hanno espresso un’altra opinione, ciò non toglie che i problemi del paese rimangono in piedi”.
Volete tornare subito alle urne?
“Io mi rimetto alla saggezza ora del presidente della Repubblica. Non siamo noi quelli che stanno a dettare le agende a nessuno, ritengo solamente che il paese ha una grande emergenza in termini di produttività e di competitività, e questo lo abbiamo detto più volte. Il paese ora deve provare a chiudere tutte le questioni relative alla riforma della pubblica amministrazione, alla riforma del fisco, alla riforma della giustizia civile, alla riforma sulla semplificazione”.
Perché gli imprenditori non investono in Italia?
“La produttività in Italia è aumentata dell’1% dal 2000 al 2014, quando nel resto dell’Unione Europea è aumentata del 17%. Non è una questione di responsabilità, però voglio ribadire che gli imprenditori investono quando c’è il clima favorevole per poterlo farlo, evidentemente bisognerebbe interrogarsi se nel paese in questi anni si è creato il clima favorevole per poter investire, dal mio punto di vista direi di no, si sono succeduti diversi Governi, di una fazione e dell’altra, la “musica non è cambiata!”. I provvedimenti presi in Germania nel 2003-2004 in materia economica non sono stati presi in Italia, diciamocelo chiaramente, non è stato fatto nulla per far crescere la produttività ad eccezione dell’ultima legge finanziaria. Per la prima volta siamo stati capaci di fare una politica industriale sui fattori e non sui settori, per cui ritengo che il messaggio che il esce da questa legge finanziaria, che mi auguro venga approvata nel più breve tempo possibile, è un messaggio positivo che va in questa direzione”.
Parole che meritano un’attenta valutazione, perché è giusto ribadirlo, l’uomo politico più importante che la provincia di Frosinone ha al momento in Europa è proprio il presidente Maurizio Stirpe. Questo è innegabile.
Alessandro Andrelli