Tra gli eventi con cui Roma ricorda il rastrellamento del 16 ottobre 1943, figura l’incontro ‘Roma racconta la razzia del 16 ottobre 1943,’ che si è tenuto nella sala della Protomoteca in Campidoglio alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Gli studenti di alcuni licei romani hanno ascoltato le testimonianze di sopravvissuti e si sono confrontati con i parenti dei superstiti. Sono stati proiettati documentari sul rastrellamento ed alcuni studenti hanno spiegato al pubblico il significato di alcune feste ebraiche, dal Sukkot allo Shabbat. L’appuntamento è stato promosso da Fondazione Museo della Shoah, dall’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro e dal Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione professionale di Roma Capitale. “È un’iniziativa – ha commentato Gualtieri rivolgendosi ai ragazzi – per ricordare adeguatamente le vittime della terribile data del 16 ottobre, grazie ai 14 istituti scolastici che hanno lavorato in questi mesi per ricostruire questa pagina della Shoah”. “Solo 16 sono sopravvissuti su più di mille deportati – ha aggiunto Gualtieri – Una componente significativa della comunità ebraica fu sterminata. Tutto ciò non deve diventare per voi un paragrafetto del libro di storia ma qualcosa che va tenuto vivo. Furono tedeschi che fecero il rastrellamento ma non furono solo tedeschi quelli che lo resero possibile. Ci furono anche molti giusti che difesero gli ebrei ma si arrivò al rastrellamento proprio perché l’Italia aveva partecipato a questo abominio. È una colpa che è anche della nostra città e della nostra nazione, dobbiamo ricordarlo perché mai più si torni agli abomini del 16 ottobre 1943”.
