I 70 anni di Falcao, il vate brasiliano della Roma di Liedholm

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Paulo Roberto Falcao, il genio razionale della Roma anni ’80 compie oggi 70 anni. Un direttore d’orchestra migliore non poteva esserci sulla sponda giallorossa del Tevere nella stagione 1982-1983, dopo la delusione Mondiale in Spagna.

Esattamente in quel periodo la ‘Rometta’ si trasforma in squadra dominante in Serie A capace di sbaragliare la concorrenza vincendo lo scudetto al culmine di un letargo lungo circa 40 anni. Dino Viola al timone della società, Nils Liedholm ‘Barone’ amatissimo a capo della truppa. Un contingente unito e rappresentato dal compianto Agostino Di Bartolomei. Un dream team dalla qualità tecnica smisurata con veri campioni come Bruno Conti, bomber Pruzzo in attacco, Sebino Nela nella veste di terzino infaticabile, il mastino Pietro Vierchowod in difesa, la saracinesca Tancredi tra i pali e tanti altri. Una cavalcata quasi perfetta a braccetto con la rivale di sempre, quella Juventus che nel 1980 aveva fatto gridare allo scandalo con il famoso gol di Turone annullato. Ciononostante i paradossi sono dietro l’angolo e presentano il conto. Passa appena un anno e i giallorossi si trovano addirittura in finale di Coppa dei Campioni. Si gioca allo stadio Olimpico, sì tra le mura amiche della Capitale, contro il Liverpool. Durante il match Pruzzo pareggia il gol britannico di Neal. La Roma però è contratta, come il suo simbolo Falcao. Si va ai rigori ed il brasiliano non calcia aprendo una questione mai chiarita totalmente. Dagli undici metri sbagliano Conti e Graziani. I Reds dal canto loro falliscono solo con Nicol andando a bersaglio invece con Neil, Souness, Rush e Kennedy. Buio, silenzio, tristezza. Trofeo al Liverpool, fine dei giochi. Falcao ovviamente non è stato solo Roma. In mezzo c’è tanta Nazionale verdeoro. Un filo di malinconia però non abbandonerà mai l’asso cresciuto nell’Internacional. Nell’estate 1982 al Sarrià di Barcellona l’Italia di Bearzot (nel gironcino della seconda fase del torneo composto anche dall’Argentina di Maradona) piega 3-2 il Brasile stellare di Zico, Socrates, Junior, Eder e appunto Falcao. Pablito Rossi si scatena con una tripletta sensazionale. Un gol furbo e al tempo stesso geniale di Paulo non basta. Azzurri avanti, sudamericani fuori. Scirea e compagni trionferanno a Madird nella finalissima contro la Germania Ovest.
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