(di Dario Facci) Non si sono mai amati e non sono mai stati semplici avversari politici, sono due avvocati importanti.
Si sono sempre stati cordialmente antipatici. Così l’on. Nicola Ottaviani, che da un anno a questa parte si è tenuto debitamente a distanza dalla pubblica piazza mediatica per quel che attiene alle questioni amministrative di Frosinone, ha trovato un paio di attimi di tempo tra un’apparizione televisiva e l’altra (è ormai la voce ufficiale della Lega su tutte le questioni più controverse e spinose) per ripiombare al Belvedere e rispondere per le rime, a più riprese, agli attacchi di Domenico Marzi, personalità politica ben più importante della carica di consigliere della lista che reca il suo nome presso il Consiglio di Frosinone. La questione, quella dei debiti del Comune per i lavori della Monti Lepini, è una faccenda che definire aggrovigliata è una cortesia. Implicazioni giudiziarie penali e civili a parte, è una di quelle storie che si dilungano per decenni lasciando strascichi di veleno oltre che di pagamenti da fare. E proprio la notizia di quattrini da pagare da parte del Comune di Frosinone, unita alla possibilità che fossero in qualche modo “pizzicabili” le trascorse amministrazioni Ottaviani, ha dato il “la” a Marzi per sferrare la stoccata. Non poteva che venirne fuori un duello: “Capita che la sconfitta ed alcune volte il voto popolare siano mal digeriti – risponde Ottaviani – ma se Marzi e compagni sono ancora in questa condizione, anzi in questo loop politico, a distanza di un anno dalle amministrative, allora la faccenda non è grave ma è sicuramente seria”. Lo Zar sostiene che le sentenze non dicano quel che sostiene Marzi e questi: “le polemiche non mi interessano io confermo che il Comune deve pagare, che quei debiti sono fuori bilancio”. Controreplica di Ottaviani: “almeno prima di parlare leggetevi le sentenze!” e via così. Si sentiva la mancanza di un po’ di polvere da sparo tra le parti politiche, cosa sempre più rara in una provincia malata di trasversalismo. Però Ottaviani-Marzi è un duello d’altri tempi, non può che essere tra parentesi. Cercasi personale politico agguerrito e fanatico delle proprie idee che possa raccogliere la sostanza detonante dei due avvocatissimi.
