Durante l’Omelia sul sagrato della concattedrale di Civita, Monsignor Spreafico ha ricordato la violenza della tragedia che ha strappato ai suoi cari e alla città un altro giovane innocente: “Non accettiamo mai di essere indifferenti al dolore e alla morte!”
È così che, come molti attendevano, anche in un giorno di festa solenne la città non ha dimenticato di ricordare Thomas Bricca e di stringersi attorno alla famiglia e agli amici. Su tutti sono arrivate le parole di S.E. Mons. Spreafico, vescovo di Anagni e Alatri, durante la sua Omelia. “Cari fratelli e sorelle, è bello e dà gioia che i fratelli siano insieme, recita il Salmo. Sì, in un mondo diviso e violento, è bello che i Santi ci riconducano a quell’unità e a quella fraternità così preziosa e spesso assente. Oggi il nostro patrono, Papa e martire, esprime in se stesso questa caratteristica quando la Chiesa era ancora unita: essere insieme, un unico corpo, un cuor solo e un’anima sola. È un sogno illusorio? Una visione irrealizzabile? San Sisto non sarebbe d’accordo, lui che cercò di mantenere l’unità della Chiesa d’occidente e di Oriente senza sminuirne le diversità. Eppure, noi viviamo in un mondo dove le divisioni e la violenza sono accettate come se fosse normale, come se fosse la vita, come se le guerre fossero una parte ineliminabile della storia, come se per vivere e affermarsi si debba ricorrere alla violenza e imporsi sugli altri. Un giovane, Thomas, è stato ucciso in queste strade. Mi chiedo: saremo capaci di ribellarci a un vivere in cui alla fine tutto passa e si dimentica, oppure questa morte violenta pone una domanda personale e collettiva di cambiamento di noi stessi, come molti hanno cercato di fare in queste settimane? Non accettiamo mai di essere indifferenti al dolore e alla morte”. A.T.
