Falvaterra – Comunità Montana dei Monti Ausoni: “Carè non ha più la maggioranza”

Alessandro Andrelli
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La matematica non aiuta Carè: dei 15 componenti il Consiglio uno si è dimesso e non è stato mai sostituito, 5 Consiglieri comunitari sono decaduti perchè non più Consiglieri comunali, un Assessore è decaduto, un vice presidente nominato in maniera irrituale, ed un presidente ampiamente scaduto.

Difronte a questo scenario anche i Consiglieri legittimamente in carica della XVI° Comunità Montana sostengono la richiesta di Ricci di immediata convocazione del Consiglio comunitario. Con prot. n. 494 del 21/10/2019 i Consiglieri di maggioranza e minoranza chiedono l’immediata convocazione del Consiglio comunitario per la convalida dei nuovi eletti Consiglieri delegati dai Comuni membri e l’elezione del nuovo Presidente. Questa presa di posizione conferma la percezione di criticità che si è venuta a creare nella Comunità Montana dopo la oramai quasi ventennale gestione di Carè. Allo stato di fatto sembrerebbe infatti che Carè non abbia più una maggioranaza tanto da sprangare la porta ai nuovi eletti. La situazione attuale rende non più rinviabile il confronto in Consiglio fra i nuovi Consiglieri e la nomina di un nuovo presidente perchè finalmente venga ripristinata una situazione di normalità presso l’ente montano – ha dichiarato il Consigliere Ricci di Progetto Falvaterra. Mi piace pensare alla Comunità Montana come un ente democratico e non come un feudo medioevale. Ora se Carè è un poltronista o un democratico lo sapremo presto, ma per il momento resta un presidente “ampiamente scaduto”. Un plauso ai Consiglieri di Pastena e di Pontecorvo che in questa situazione stravagante hanno dimostrato una decisa sensibilità politico-amministrativa. (fonte: Comunicato Stampa)
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