Ceccano – La scena politica si vivacizza, la lunga rincorsa del Pd

Dario Facci
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A Ceccano, uno dei più importanti centri della provincia di Frosinone, teatro negli anni scorsi dalla svolta a destra dopo un lunghissimo passato di tradizione comunista e socialista, città del senatore Massimo Ruspandini coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e della clamorosa conferma alle Comunali di Caligiore dopo essere stato defenestrato, caso davvero raro, torna a incendiarsi la scena politica in discontinuità con anni di rassegnato torpore.

Il motivo è semplice ed evidente.  Il Pd, chiamato alla riscossa dopo disastrose sconfitte e sempre più indecifrabili divisioni, è investito dal nuovo corso a dare un cenno di vita. La partenza non è male visto che ha già individuato il suo candidato a sindaco per le Comunali del 2025, cosa impossibile fino a pochi mesi fa. Il designato è Andrea Querqui, reduce dalle elezioni regionali nelle quali ha ottenuto una buona affermazione e, soprattutto, ha superato a Ceccano il candidato di Fratelli d’Italia portato dal senatore Ruspandini e dal sindaco Caligiore, Daniele Maura, ora consigliere regionale. Candidatura, quella di Querqui, che a quanto si apprende, gode per la prima volta dopo molto tempo, del favore univoco delle anime del partito ceccanese. Si evince anche dalla levata di scudi ufficiale in favore del consigliere comunale Andrea Querqui che il PD di Ceccano, a firma del coordinatore cittadino Nalli, ha vergato tempestivamente in una nota di dura condanna nei confronti dell’amministrazione comunale in carica che avrebbe reagito male nei confronti del consigliere dem, “reo” di aver denunciato una questione legata ad espropri di terreni che comporterebbero esborso di denaro dei cittadini per colmarne i danni. La sensazione, in sintesi, è che sia cambiato il paradigma che vedeva il centrosinistra ceccanese solo succube di sballate politiche imposte dal provinciale e di esasperate divisioni correntizie e personali. In sintesi a due anni dal rinnovo a Palazzo Angeletti-Antonelli sembra già partita la lunga rincorsa dei Dem. Un’impresa non facile quella di riconquistare in primo luogo la leadership della coalizione e lavorare in prospettiva per battere il centrodestra. Un fatto interessante che potrebbe vivacizzare anche la partecipazione del centrodestra, forse troppo arroccato nella fortezza governativa e troppo poco propositivo nell’attività squisitamente politica. Dario Facci
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