ULTIM’ORA Anagni – Ex ospedale, muore mentre aspetta la visita medica della moglie

Anna Ammanniti
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Ancora una morte presso l’ex ospedale della città dei papi, una morte che riaccende i riflettori sulla necessità del territorio di avere almeno un Punto di Primo Intervento.

Questa mattina presso la struttura sanitaria di via Onorato Capo, dove l’ospedale non c’è più da almeno 10 anni e tantomeno un Pronto Soccorso e un Punto di Primo Intervento, si è verificata l’ennesima tragedia. Un 75enne aveva accompagnato la consorte per fare alcune visite mediche, è stato purtroppo colto da un malore. Nonostante i tentativi da parte dei medici presenti di rianimarlo, per l’uomo non c’è stato nulla fare. Non possiamo sapere se l’uomo fosse morto lo stesso in un Pronto Soccorso, ma il triste episodio riporta all’attenzione una situazione drammatica. Anagni necessita di assistenza sanitaria che riguarda le emergenze e le urgenze, è un territorio completamente scoperto. L’ex ospedale ospita attualmente un presidio sanitario che non tratta le urgenze, l’utente se si trova nella struttura per una visita, oppure come è successo questa mattina e anche qualche settimana fa quando c’è stato un altro decesso, deve essere fortunato che, se colto da un malore, si trovi di passaggio un cardiologo o un rianimatore. Quando si tratta della salute e della vita delle persone non si può tirare alla sorte. Anagni ha bisogno almeno di un Punto di Primo Intervento e la politica ha il dovere di muoversi immediatamente. Il territorio non può restare abbandonato e non si può lasciare tutto all’improvvisazione. Sull’argomento torna il consigliere comunale di opposizione, Valeriano Tasca da anni in prima linea nel difendere il diritto alla salute di tutti e da mesi che chiede la convocazione urgente della Commissione Sanità, richiesta rimasta inascoltata e persa nei corridoi di Palazzo d’Iseo. “Ancora una morte presso l’ex ospedale di Anagni. Sono mesi che sollecito da parte del sindaco azioni forti, ma ormai sono convinto che a portare avanti la battaglia per avere servizi sanitari decenti, cioè un ospedale di base con in Pronto Soccorso, siamo rimasti in pochissimi. C’è rassegnazione e sconforto anche perché il sindaco ha abbassato, se non azzerato, la lotta politica contro Regione e Asl. Ricordo certi teatrini visti negli ultimi mesi e post su Facebook, dove si annunciava la fine dei disagi sanitari per Anagni. Abbiano indotto i cittadini a pensare che qualcuno in Regione o alla Asl e a questo punto anche in Comune, assicuri il diritto alla salute degli anagnini. Che fine ha fatto la denuncia alla Asl votata l’anno scorso dall’intero Consiglio Comunale? Il sindaco deve rispondere e poi anche ammettere il suo fallimento politico sul tema sanitario. Ora serve urgentemente la convocazione della Commissione Sanità, da tempo dimenticata dalla maggioranza, dove discutere come riprendere la lotta per l’ospedale e chi incaricare per fare la denuncia. Non servono altri post o altre passerelle. Il tempo è scaduto”. Anna Ammanniti
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