Avrebbe intascato i soldi di una coppia di coniugi di Ferentino, clienti della banca per la quale lavorava, S.B. 64 anni vice direttore di un istituto di credito che ha una filiale a Frosinone è stato rinviato a giudizio per truffa.
Secondo le accuse l’imputato, addetto alla gestione dei titoli presso tale banca e consulente finanziario e gestore dei risparmi depositati presso lo stesso istituto di crediti dai due coniugi parti offese in questa vicenda, paventando investimenti molto fruttuosi, si sarebbe impossessato del loro denaro per un importo complessivo di di 469.280,53. Parti di tali somme pari a 195.000 euro erano finite sul proprio conto corrente personale. Tale somma sarebbe stata quantificata dalla banca a seguito di indagine interna relativa agli anni che vanno del 2005 al 2016. Secondo quanto emerso dagli elementi raccolti dagli investigatori della procura l’uomo avrebbe effettuato arbitrariamente numerosi prelievi intestati alle parti offese tramite la falsificazione della firma di uno dei due coniugi , in altri casi effettuando il prelievo senza la firma dell’intestatario del conto corrente. Nello specifico sarebbero state effettuate ben 21 distinte di prelevamento contante con firma non riconosciuta dalla parte offesa per un totale di 183.250, 74; 34 distinte di prelevamento mai rinvenute per un totale di 209.370,00 e nove distinte di prelevamento prive di firma autorizzata per una somma di 76.659,79. Da qui la somma complessiva di 469.280,53. Sempre secondo la procura il vice direttore, che sarà difeso dall’avvocato Antonio Ceccani avrebbe consegnato al cliente dell’istituto di credito falsi rendiconti degli investimenti effettuati dallo stesso nei quali rappresentava una situazione finanziaria non veritiera ed al di sopra delle sue reali possibilità paventando anche l’esistenza di una polizza assicurativa a risparmio risultata inesistente. Mar.Ming.
