Dopo il campus estivo, che ha coinvolto oltre 40 alunni della scuola primaria con attività didattiche, ricreative e di formazione sociale, curate da operatori professionisti, tra le quali corsi di piscina, escursioni, educazione civica, in questi giorni è stato raggiunto un altro obiettivo che riguarda il plesso di Pagnanelli: un traguardo tecnico/strutturale che interessa direttamente i numerosi scolari.
Infatti il Ministero ha concesso un finanziamento all’Istituto che ha permesso di sistemare definitivamente l’apparato di scarico delle acque reflue, così come conferma lo stesso Dirigente Scolastico, prof. Bernardo Giovannone: «Il 15 settembre, quando gli alunni torneranno a scuola, troveranno un ambiente più accogliente e sicuro: la scuola ha ottenuto un congruo finanziamento dallo Stato, che ha consentito di sistemare l’impianto di smaltimento delle acque nere: precedentemente, il Settore Tecnico del Comune di Arpino provvedeva a tale carenza inviando costantemente gli operatori del servizio di autospurgo, ma bastava un leggero ritardo per creare notevoli disagi e, soprattutto, rischi per la salute degli studenti, del personale e dei genitori. L’Ente locale, spiega Giovannone, non aveva la disponibilità finanziaria per fare l’ intervento ed ha chiesto collaborazione alla scuola stessa, che si è immediatamente attivata: con il contributo economico ricevuto, abbiamo potuto iniziare e concludere i lavori di adeguamento-rifacimento dell’ impianto di smaltimento delle acque di scarico. Non è stato un lavoretto semplice, illustra il Preside, infatti sono state realizzate delle fosse secondo la normativa vigente; queste si collegano ad un tubo interrato in un lungo scavo, dove le acque confluiscono attraverso una pompa di sollevamento; dopo un tragitto di alcune decine di metri, si immettono in numerose vasche di decantazione. A conclusione del percorso, le acque depurate vanno ad innaffiare le circa 300 piante di alloro piantate nel perimetro. La sicurezza igienico sanitaria dei bambini è prioritaria e fondamentale, conclude Giovannone, ed essere riusciti ad intervenire direttamente per risolvere questa delicata problematica, che normalmente le scuole non hanno i mezzi per affrontare, ci riempie di grande soddisfazione». Un impegno serio dell’ Istituto per facilitare un ambiente più salubre ed ottimale agli utenti del plesso Pagnanelli. Sara Pacitto
