Il vento abbatte gli alberi, la mancanza di manutenzione fa il resto: parco san Domenico squallido e abbandonato.
Non è chiaro da quanto tempo il Parco fluviale “Famiglia La Posta” non venga sottoposto a pulizia e manutenzione. Probabilmente l’ultimo intervento risale all’estate scorsa ad opera dei richiedenti asilo. Quello che è evidente, invece, facendo una passeggiata, è che un enorme pioppo, a causa del forte vento, è caduto a pochi metri da un’abitazione, che non ci sono più le panchine e nemmeno i cesti della spazzatura. Questo da giorni e giorni senza che nessuno intervenga.
In base a quanto riportato dai residenti, tante volte è stata richiesta la potatura di quegli altissimi alberi che, ogni qualvolta c’è vento forte, tornano a far paura.
Di albero abbattuto dal vento ce n’è anche un altro all’interno del parco, questo per fortuna lontano dalle abitazioni ma comunque caduto proprio vicino un passaggio pedonale secondario. Entrambi non sono stati rimossi e sono abbandonati a terra.
A colpire è anche l’assenza delle numerose panchine. Praticamente tutte sono state rimosse e della loro presenza restano solo alcune parti. Idem per i cestini della spazzatura. In pratica tutto ciò che era necessario per fruire dell’area verde è scomparso lasciando solo una grande desolazione.
Squallore accentuato anche dalla presenza di spazzatura abbandonata, di sassi e tombini aperti e potenzialmente pericolosi. Così com’è in dubbio il nuovo cancello. Possiede il nulla osta del Genio Civile? E se con il vento cadesse e facesse male a qualcuno?
Resta, inoltre, sempre chiuso il ponte di legno e tra staccionate abbattute e vetri a terra l’immagine del parco è assolutamente degradante. Purtroppo, dopo l’iniziativa del 2017 “Domenica al parco”, in cui si è parlato di un “parco fluviale tornato a vivere dopo anni di abbandono” la situazione è precipitata progressivamente e quelle dichiarazioni del sindaco, oggi, appaiono totalmente stonate. Il parco è di nuovo abbandonato e nel degrado.
Pensare che con un minimo di manutenzione parco San Domenico potrebbe essere un fiore all’occhiello della città, un polmone verde da valorizzare e sfruttare a pieno.
FraM



