Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale sulla moglie, operaio di 60 anni condannato a otto anni di reclusione.
Il giudice del tribunale di Frosinone ha ritenuto gravi gli elementi di colpevolezza acquisiti dalla pubblica accusa ed ha deciso di mantenere un pugno duro nei confronti dell’imputato. La vicenda che ha fatto scattare la denuncia nei confronti dell’operaio risale al 2017 quando la moglie stanca di soprusi e di angherie aveva deciso di rivolgersi all’Auser di Frosinone che si occupa dei maltrattamenti sulle donne. L’avvocato Sonia Sirizzotti consulente del centro ha fatto scattare la denuncia ed ha predisposto il trasferimento della donna insieme alla figlia di 13 anni in un rifugio protetto. Da qui l’avvio delle indagini che hanno portato successivamente il sessantenne a processo. Ad inchiodare l’uomo alle sue responsabilità è stato soprattutto il figlio oggi maggiorenne, che ha raccontato davanti ai giudici togati l’inferno che aveva vissuto insieme alla madre e alla sorella per colpa di quel padre padrone che una volta mentre cercava di difendere la genitrice aveva tentato di strangolarlo mettendogli le mani al collo. A causa di quell’aggressione il ragazzo era stato refertato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone. Mar.Ming.
