Processo Morganti, Emanuele era stato preso a calci da Mario Castagnacci e Paolo Palmisani all’interno del pub Mirò di Alatri.
E’ quanto ha testimoniato ieri mattina in aula una lavorante del locale che quella sera del 24 marzo del 2017 si trovava all’interno del pub. La ragazza ha riferito alla corte che uno dei buttafuori per evitare ulteriori problemi aveva cacciato Emanuele dal locale. Insieme a lui anche altre persone. Castagnacci e Palmisani però erano usciti dal pub spontaneamente senza la costrizione degli addetti alla sicurezza. Eppure proprio Paolo Palmisani era salito su un tavolo ed aveva cominciato a schizzare i presenti con una bottiglia di spumante.
L’amico con il quale si trovava vicino di tavolo aveva lanciato un portatovaglioli. A notare Emanuele che veniva spintonato, anche un altro ragazzo che quella notte era uscito fuori dal locale per prendere una boccata d’aria. Il testimone ha riferito in aula di aver visto un gruppo di gente che inseguiva il ventenne di Tecchiena e di aver udito ad un certo punto qualcuno che diceva di fare spazio e di far respirare il ragazzo che si trovava per terra. Altra testimonianza molto significativa quella di una ventiseienne di Frosinone che quella sera si trovava nel pub insieme alle sue amiche. La giovane ha riconosciuto negli imputati coloro che quella sera si trovavano all’interno del locale. Addirittura Franco Castagnacci aveva tentato di corteggiarla sfiorandole i capelli, ma poi quando aveva saputo che era figlia di un ispettore di polizia aveva desistito. La ragazza ha poi raccontato di aver rivisto l’uomo mentre si trovava all’interno della sua vettura. Castagnacci si era fermato ed aveva chiesto a lei ed alle sue amiche che si stavano avviando nel parcheggio per tornare a casa, se avevano visto dei ragazzi sulle scalette. L’uomo che sembrava molto agitato, aveva detto che un giovane aveva sbattuto contro la sua auto e si era ferito seriamente. Prossima udienza il 21 novembre nel collegio difensivo gli avvocati Bruno Giosuè Naso, Marilena Colagiacomo, Cristian Alviani, Massimo Carbone ed Angelo Bucci. La parte civile sarà rappresentata dagli avvocati Enrico Pavia e Pietro Polidori.
Mar.Ming.

