(di Catia Campoli) Cinquanta metri possono fare la differenza. Lo sanno bene i residenti e i vacanzieri ciociari che, dallo scorso maggio, sono costretti a fare chilometri in più e percorrere la trafficata Pontina. Stiamo parlando del ponte Sisto, che sovrasta l’omonimo fiume, e permetteva, attraverso la Provinciale Badino, il collegamento rapido e veloce tra due mete pontine per eccellenza: Terracina e San Felice Circeo.
Sì permetteva, perché con una nota il settore viabilità della Provincia di Latina ha comunicato la <chiusura al traffico veicolare del ponte a far data da 24 maggio 2017, aperto solo ai pedoni e ciclomotori, per eliminare qualsiasi carico di sollecitazioni alla struttura>. Una situazione che, già da allora, si preannunciava non facile e di lunga risoluzione. Nella stessa nota, infatti, si legge: <Fermo restando la competenza della Provincia di Latina per la sola infrastruttura stradale di quanto riferito dalla Regione, l’Ente si trova al momento nell’impossibilità di provvedere ad un intervento urgente e fattivo di manutenzione straordinaria dell’impalcato>. Dure le parole del presidente della Provincia di Latina (Eleonora Della Penna) che, a chiare lettere, dichiarò in merito: <Anche sul nostro territorio cominciano a farsi sentire in maniera ancora più concreta gli effetti dei tagli delle risorse alle Province>. Lo scorso 20 luglio, inoltre, la circolazione fu vietata anche a pedoni e mezzi a due ruote. Lo stabilì l’ordinanza numero 13 del 19 luglio 2017. Il settore viabilità <ha disposto – si legge – l’interdizione totale alla circolazione stradale della S.P. 87 Badino in corrispondenza del ponte “Fiume Sisto”, dal Km 9+400 al Km 9+450, in entrambi i sensi di marcia, fino all’esecuzione dei lavori di demolizione e successiva ricostruzione del ponte>.
L’estate è trascorsa così: tra inaspettate inversioni di marcia e disorientamento degli automobilisti. Il 6 settembre, invece, sono iniziate le opere di demolizione dell’impalcato <per un costo complessivo – si legge nella nota provinciale – di 190.000,00 euro>. Le attività, anticipando la tabella di marcia, sono terminate il 18 dello stesso mese. La demolizione non ha interessato i piloni, che essendo in buono stato, serviranno a sostenere una soluzione “tampone”. <Per quanto riguarda la realizzazione di un nuovo ponte – ha ribadito l’ente provinciale – sarà necessaria una sinergia istituzionale tra tutti gli enti coinvolti tra cui la Regione>. Il tema, a fine del mese scorso, è arrivato in consiglio provinciale. All’unanimità è stato approvato un documento unico che ribadisce l’impegno della Provincia per la risoluzione del problema. Nel testo si impegna la presidente Della Penna <a mettere in atto, con massima urgenza e come obiettivo prioritario, tutte azioni necessarie al fine di reperire le risorse utili a procedere all’affidamento della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva del nuovo Ponte sul Sisto> e nell’intervallo di tempo che intercorre alla realizzazione di <una passerella provvisoria che consenta il collegamento tra le due sponde e il flusso del traffico ciclabile e pedonale, così da limitare in parte i disagi>.
Inutile dire che, da maggio scorso ad oggi, le difficoltà sono state molte per i residenti, i commerciati e i moltissimi ciociari che, specialmente nel periodo estivo, affollano la zona. Il non-ponte ha completamente tagliato in due il territorio isolando i 20.000 abitanti di Terracina che, ogni giorno, sono costretti a percorrere la Pontina per raggiungere destinazioni vicinissime a linea d’aria. Con il passare del tempo cresce anche la preoccupazione, quei cinquanta metri erano fondamentali anche per i mezzi di soccorso. <Una condizione – ha commentato un ciociaro che spesso alloggia nei pressi del fiume Sisto – davvero assurda per una zona densamente popolata ed a spiccata vocazione turistica>. Insomma il fu ponte Sisto era una vera aorta per tutto il territorio.
Ccamp
