La contrarietà, già espressa in consiglio comunale, scende in piazza a Ceccano, dove i rappresentanti delle opposizioni e i partiti di centrosinistra si mobilitano con una raccolta firme per ‘bloccare’ la decisione assunta dalla maggioranza guidata dal sindaco Roberto Caligiore (Fratelli d’Italia) di affidare ad una società specializzata privata la riscossione dei vari tributi comunali.
Domani mattina, sabato 9 marzo, presso il piazzale della Stazione Ferroviaria di Ceacco, allora, partirà la raccolta firme a sostegno della petizione popolare predisposta e presentata dai consiglieri comunali di minoranza Emanuela Piroli, Mariangela De Santis, Andrea Querqui ed Emiliano Di Pofi. “Con questa petizione – spiega una nota – si chiede all’Amministrazione Caligiore il ritiro della deliberazione relativa all’esternalizzazione del Servizio di accertamento e riscossione dei Tributi”. A sostegno dell’inziativa si sono schierati Pd, Psi, Demos, Progresso Fabraterno, Cives, Nuova Vita, Democratici per Ceccano ed Europa Verde. Per i promotori dell’iniziativa la scelta operata dal governo cittadino è “deleteria” e, se attuata, penalizzerà fortemente i cittadini. “Le privatizzazioni – sostengono – sono ormai un mantra con cui la giunta Fratelli d’Italia tenta di far fronte alle carenze di liquidità generate dalla sua stessa gestione: privatizzare significa aumentare i costi per la comunità e sminuire il servizio reso in tutti questi anni dall’ufficio tributi, annullando il rapporto tra il comune e i cittadini, costretti ad interfacciarsi con un soggetto estraneo e, non da ultimo, mettere a rischio le casse comunali e di conseguenza l’intera attività amministrativa”. I consiglieri comunali promotori, inoltre, fanno sapere che sarà possibile firmare la petizione sabato 9 marzo presso il piazzale della stazione dalle ore 9,30 alle 14,00. Cesidio Vano
