Il consigliere comunale di minoranza Gianluigi Ferretti (Idea Anagni) interviene sulla vicenda dell’accordo transattivo sottoscritto tra il Comune di Anagni e il condominio di via Vittorio Emanuele, di cui è avvocato difensore, Giuseppe De Luca, il presidente del Consiglio comunale.
Gianluigi Ferretti dopo aver fatto le opportune ricerche, dovute alla delicatezza dell’argomento, chiede un approfondimento sulla vicenda da parte di tutta l’amministrazione e le dimissioni del Presidente del Consiglio. La nota stampa del consigliere Gianluigi Ferretti: “Ritengo doveroso esprimermi sulla questione che in questi giorni ha catturato l’interesse del mondo politico di Anagni e spero anche dei cittadini. Lo faccio con alcuni giorni di ritardo per la delicatezza dell’argomento che ha necessitato di approfondimenti di carattere giuridico, che vanno oltre i contenuti della delibera assunta dalla Giunta in data 16 ottobre c.a. Ricordo che la delibera di Giunta ha autorizzato la SOTTOSCRIZIONE DI ACCORDO TRANSATTIVO tra l’Ente ed il Condominio ricorrente (di cui l’avv. De Luca è avvocato di controparte). Valuto la posizione dell’avvocato De Luca, che stimo e rispetto personalmente e professionalmente, riguardo la vicenda, molto delicata. Non vi è certo incompatibilità fra la carica di Consigliere Comunale e la professione forense (art.63 3 seguenti TU Enti Locali DLGs.Vo 267/2000 smi) ma individuo le sussistenze di un possibile conflitto d’interesse (con potenziale danno per l’Ente) e soprattutto una evidentissima inopportunità politica ed amministrativa legata al caso specifico (vertenza e transazione con il Condominio). Il Consiglio Nazionale dell’Ordine Forense ha più volte stigmatizzato il comportamento dei procuratori legali che patrocinano cause contro gli enti o amministrazioni all’interno delle quali svolgono funzioni di rappresentanza e controllo. Non bisogna dimenticare il fatto che i Consiglieri Comunali (a mente dell’Art.42 e 43 del TU Enti Locali, nonchè dello Statuto del Comune di Anagni) svolgono la funzione di indirizzo e controllo politico-amministrativo su tutta l’attività e gli atti resi dall’ente, e pertanto l’Avv. De Luca non può dirsi del tutto estraneo e disinteressato (in senso tecnico, amministrativo e giuridico) alle decisioni della giunta comunale e nel caso a quella che lo riguarda direttamente, essendo il legale della controparte dello stesso Comune che rappresenta. Inoltre, l’inopportunità del suo patrocinio in favore del Condominio, è ancor più evidente laddove si considera il ruolo che come Consigliere Comunale l’Avv. De Luca svolge, ovvero di Presidente del Consiglio Comunale con la specifica funzione di garantire imparzialità e corretto andamento dei lavori del Consiglio e dell’intera amministrazione. L’Avv. De Luca, una volta divenuto Consigliere Comunale (quindi già dalla precedente amministrazione), avrebbe dovuto rinunciare al mandato nei confronti del Condominio ed invitare lo stesso a nominare altro legale, come hanno fatto altri avvocati (anche lo stesso Sindaco Natalia). Ora, firmare addirittura la transazione della vertenza lo pone in una condizione di svilimento e stravolgimento del ruolo e della funzione che esercita, nonché pone il Comune in una situazione di possibile ulteriore pregiudizio in quanto la transazione così come sottoscritta potrebbe essere impugnata per nullità da un terzo che vi abbia interesse (ad esempio un Condomino che non fosse d’accordo con la transazione stessa) provocando un ulteriore pregiudizio al Comune di Anagni. L’accaduto necessita di puntuale approfondimento da parte di tutta l’Amministrazione (anche in apposito Consiglio) e riterrei atto di maturità e coerenza da parte dell’avvocato la presentazione delle dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale.” Anna Ammanniti
