<Abbiamo appreso dalla stampa che la ASL di Frosinone ha deciso, senza alcun preavviso, di chiudere il Centro Prelievi di Ceccano trasferendolo in via Mazzini a Frosinone. Sempre dalla stampa apprendiamo che la chiusura sarebbe temporanea, ma in Italia cosa c’è di più definitivo delle soluzioni temporanee?> si legge in un comunicato stampa a firma di Giancarlo Cenciarelli (FP CGIL) e Beatrice Moretti (SPI CGIL).
<Come Funzione Pubblica CGIL e come SPI CGIL esprimiamo sconcerto per questa decisione della ASL di Frosinone – continua la nota -. Riteniamo che l’attivazione del servizio presso viale Mazzini a Frosinone non possa essere ritenuto “sostitutivo” in quanto creerà solo disagio per i cittadini che prima fruivano del servizio a Ceccano, soprattutto ai cittadini anziani o con disabilità, lasciando a queste fasce di utenza, le più fragili, l’unica alternativa dei laboratori privati>. <Riteniamo che, a difesa del Servizio Pubblico, la ASL debba revocare questa decisione e procedere ad una attenta programmazione degli interventi sulla Casa della Salute di Ceccano al fine di mantenere aperto, in quel sito e senza interruzioni “temporanee”, il Centro Prelievi anche per non indurre la popolazione a disaffezionarsi a un Servizio Pubblico che, in alternativa, andrebbe a funzionare “ad intermittenza” e così darebbe modo ai servizi privati di sostituirsi al pubblico>. (foto di repertorio) red. LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/ceccano-asl-da-lunedi-stop-attivita-a-centro-prelievi-casa-della-salute/
