Nell’ambito dell’inchiesta sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) del 2012, rimase coinvolta l’azienda farmaceutica Acs Dobfar, la quale nell’estate di quell’anno si vide revocare dalla Provincia di Frosinone l’autorizzazione allo spandimento di fanghi di depurazione.
La Dobfar svolgeva attività di fertirrigazione, ossia l’utilizzo di fanghi di depurazione in agricoltura attraverso l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Frosinone. L’azienda produceva antibiotici ad ampio spettro e la normativa prevedeva che i fanghi presenti nei terreni restassero entro un determinato livello di sicurezza. Ad un certo punto si è sospettato che lo spandimento dei fanghi avveniva in quantità superiore alla possibilità del terreno di assorbire il materiale, a tal punto che la Provincia di Frosinone sospese l’autorizzazione allo spandimento. Il pericolo dello spandimento dei fanghi sui terreni, anche quando non si tratta di materiale chimico è legato al fatto che il campo stesso fatica ad assorbire la sostanza e a lungo andare si altera la natura del sito. Inoltre le colture vengono utilizzate come alimento per gli animali, per cui le eventuali sostanze contenute nei liquami di fertirrigazione entrerebbero, attraverso i prodotti animali, nel ciclo alimentare umano. Nell’agosto del 2012 dopo la sospensione dell’autorizzazione da parte della Provincia di Frosinone allo spandimento di fanghi l’Acs Dobfar fece ricorso al TAR. La Provincia di Frosinone si costituì in giudizio e nell’ottobre dello stesso anno con ordinanza cautelare, il TAR, sezione staccata di Latina, negò la sospensiva del provvedimento provinciale richiesta da ACS Dobfar. L’azienda ricorse in appello al Consiglio di Stato. A dicembre la terza sezione del Consiglio di Stato respinse l’appello, chiedendo al TAR di fissare con priorità, la trattazione della causa nel merito ed approfondire le questioni di diritto proposte anche in appello. Nel frattempo ad ottobre del 2013 la multinazionale ottenne il rilascio dell’AIA, dopo aver fornito la documentazione integrativa richiesta nella conferenza dei servizi del mese di luglio dello stesso anno e dopo aver effettuato le analisi sui fanghi e sui terreni. Analisi che hanno escluso il superamento di sostanze che non permettono l’utilizzo dei fanghi in agricoltura. E’ di qualche giorno fa la notizia che la Provincia di Frosinone si è costituita parte civile nel procedimento per lo spandimento dei fanghi della multinazionale Acs Dobfar e il prossimo 20 febbraio le parti dovranno comparire davanti al Gip . Anna Ammanniti
