(di Anna Ammanniti) Due uomini, uno palpeggia una donna e l’altro le dice “non te la prendere”. La società dimostra ancora una volta di essere rimasta all’era primitiva, non servono “solo” le Giornate dedicate alle donne per progredire, occorre rispetto!

Domenica sera fuori lo stadio Franchi di Firenze si è consumato un episodio vergognoso, in un contesto puramente misogino. La giornalista
Greta Beccaglia di Toscana Tv si trovava sul posto per il post partita. Alle sue domande i tifosi rispondevano commentando il suo aspetto fisico, ad un certo punto un tifoso viola ha palpeggiato la giornalista, episodio ripreso in diretta dalla tv. A quel punto lei lo riprende dicendogli:
“Non puoi fare questo, mi dispiace”, il collega dallo studio avvolto in una paciosa tranquillità risponde di “non prendersela”.
Il video diventato subito virale sui social ha sollevato profonda indignazione, solidarietà per la cronista sportiva e richiesta di spiegazioni da parte del giornalista in studio e del palpeggiatore. Una giornalista viene molestata in diretta e in studio il suo collega minimizza il fatto,
quindi la ragazza oltre molestata deve essere pure umiliata? L’episodio di domenica sera è lo specchio di una società in cui le donne non solo devono subire “commenti” di ogni tipo, ma devono anche tacere! Purtroppo episodi del genere sono vissuti ogni giorno dalle donne, sul lavoro, in palestra, discoteca, mezzi pubblici, diventa difficile avere a che fare costantemente con una mentalità tanto retrograda. Il palpeggiatore è stato rintracciato attraverso le telecamere dalla polizia e la giornalista è intenzionata a sporgere (giustamente) denuncia. Il tifoso “arrabbiato” perché la sua squadra del cuore ha perso è disposto a chiedere scusa. Il soggetto ha 45 anni e famiglia, la sua certamente non è stata una “bravata” perché arrabbiato a seguito della partita persa dalla Fiorentina!
Si tratta di molestie e nessun uomo deve sentirsi autorizzato per alcun motivo a palpeggiare una donna senza il suo consenso!
Fortunatamente in questo caso l’episodio è stato documentato, considerando la bella presenza della giornalista sarebbe probabilmente finito con l’accusare la donna “provocatrice”. Perché l’opinione pubblica, davanti a certi fatti, a un certo punto si divide e inizia ad accusare le donne che “provocano” gli uomini con loro aspetto tanto che essi si sentano autorizzati a compiere certi gesti.
Mentalità da troglodita senza ombra di dubbio, ma stavolta c’è anche la prova tv! Quanto accaduto non è degno di un Paese civile. Episodi come quello di domenica dimostrano quanta strada c’è ancora da fare il Italia!
Anna Ammanniti