Succede tutto per una ragione… A fine agosto una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Fontana Liri raggiunge il paese di Arpino per un intervento di controllo richiesto da un esercizio commerciale. Dopo aver effettuato i rilievi previsti, i due pattuglianti escono dal punto vendita per tornare all’ autovettura di servizio. Nel contempo, proprio di fronte il negozio, tre bambine si stanno filmando in un video da pubblicare su “Musical.ly”.
Musical.ly è un’applicazione che si scarica gratuitamente e consiste in una breve esibizione di karaoke muto in cui i teenager, per la maggior parte sotto i 13 anni, interpretano espressivamente, oppure danzando, i ritornelli dei successi canori più ascoltati. Oltre 200 milioni di iscritti, di cui 60 milioni adolescenti, che caricano ogni giorno 13mila clip: utenti in tutto il mondo che si cimentano e seguono questo fenomeno/tormentone che è, sostanzialmente, una sorta di social network a tema musicale: si sceglie un brano dalla library per cimentarsi nella “lip sync”, ovvero la sincronizzazione delle labbra con il testo originale; dopo aver registrato il video inizia la caccia dei like, condividendo la clip con i contatti della stessa applicazione oppure sui social, in particolar modo su Instagram, dove i corti di Musical.ly trovano terreno fertile. Succede tutto per una ragione… Uno dei due Carabinieri, mentre deposita in macchina i documenti relativi al sopralluogo, nota le bambine che si divertono scimmiottando e sghignazzando leziosamente dinanzi un telefono cellulare. Così l’agente, togliendosi il cappello per non intimorire le bimbe, si avvicina a loro per accertarsi che le ragazzine non stessero navigando su internet in maniera sprovveduta e sincerarsi che non fossero “vittime” di insidie del web. «Che cosa state facendo?» chiede il tutore dell’ordine. Le bambine serenamente spiegano al militare e, nel dare dimostrazione del loro passatempo, “catturano” l’ignaro Carabiniere nel video in registrazione, con tanto di esultanza per aver immortalato l’inconsapevole coprotagonista. Succede tutto per una ragione… Sulle note della canzone di Benji e Fede, l’espressione rassicurata sul viso del premuroso gendarme ed il suo sorriso disteso dopo aver verificato che le bambine stessero giocando in maniera sicura spopolano sull’app. “Il Carabiniere dolce”, così viene definito l’ agente; il Carabiniere che, con lo stesso spirito di un padre preoccupato, ha voluto sincerarsi di quanto stesse accadendo per poi congedarsi non prima di aver avvisato le bambine su quanto la rete possa essere subdola e fallace. Un messaggio chiaro, immediatamente recepito grazie alla simpatia del diligente tutore dell’ordine che, con il suo approccio così genuino ed affabile, è riuscito a far arrivare al cuore ed alla mente delle ragazzine una raccomandazione importante per tutti gli adolescenti, molto spesso inconsapevoli di quanti ed a quali pericoli possano essere esposti nell’uso incontrollato dei cellulari. Sara Pacitto
