Ristoratore morto a Gallipoli nell’agosto del 2014 a causa di un infarto, i sospetti cadono su un meccanico di Giuliano di Roma che potrebbe avergli ceduto la dose fatale. A settembre l’uomo dovrà comparire in udienza preliminare per rispondere di spaccio di droga continuato.
Spaccio continuato di droga, questa l’accusa per la quale si dovrà difendere il prossimo settembre in udienza preliminare un meccanico di 30 anni di Giuliano di Roma. Il nome dell’uomo è venuto fuori nel corso delle indagini della squadra Mobile e dei carabinieri relative all’operazione “Gli intoccabili”. Indagini che fecero emergere un giro di spaccio di droga tra Supino, Giuliano di Roma, Patrica e Frosinone gestite dal meccanico. Ma c’è di più. Tra gli assuntori del trentenne figurava anche un ristoratore di Giuliano di Roma deceduto a Gallipoli nell’agosto del 2014 a causa di un arresto cardiaco. Adesso il nome del meccanico viene accostato a quella morte. Forti i sospetti che possa essere stato proprio lui a cedere la dose di sostanza stupefacente risultata fatale. E non si esclude che proprio in sede di udienza preliminare possa essere richiesta dal giudice la riesumazione della salma. Mar.Ming.
