Perquisizione e sequestri della Guardia di Finanza presso l’abitazione torinese di un imprenditore ciociaro accusato di bancarotta.
L’uomo risulta amministratore unico e liquidatore di una una società che si occupa soprattutto del settore petrolifero. L’uomo è accusato di aver distrutto tutti i libri contabili per evitare di pagare i creditori. Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle hanno fatto accesso presso l’abitazione dell’imprenditore. Per la cronaca va detto che l’uomo al momento della perquisizione si è reso subito disponibile, così come consigliatogli dai suoi avvocati di fiducia Alfredo e Gabriele Scaccia. Sarebbe stato lo stesso imprenditore a riferire agli uomini della Finanza di aver conservato nella sua vettura documentazione cartacea riguardante la società. Ma dalle indiscrezioni trapelate il dossier che si sta cercando sarebbe molto più corposo. Le Fiamme Gialle, va detto, hanno dato riscontro al decreto di perquisizione e sequestro su delega della procura di competenza. Secondo le accuse del pubblico ministero il frusinate è accusato di aver nascosto da qualche parte decine di faldoni riguardanti i registri contabili della azienda che sembrerebbe coinvolta anche in una associazione a delinquere per una frode internazionale. Per quanto riguarda questo filone della vicenda, se ne sta occupando la procura di Venezia. Tornando invece alla perquisizione dei giorni scorsi da parte degli uomini delle Fiamme Gialle, anche se ha dato al momento esito negativo, forte è il sospetto che sia stato tutto insabbiato allo scopo di creare un ingiusto profitto e ad arrecare un danno ai creditori. I legali difensori al momento hanno presentato una lunghissima memoria stigmatizzando l’iniziativa investigativa causata per il rifiuto del curatore fallimentare al ritiro della contabilità in quanto molto copiosa cosi ponendola a disposizione presso l’abitazione dell’imprenditore. Al momento gli avvocati Alfredo e Gabriele Scaccia stanno affilando le armi per dimostrare nelle opportune sedi la completa estraneità del loro assistito ai fatti che gli sono stati contestati. Mar.Ming.
