Pico protagonista assoluto della cronaca provinciale, almeno per un giorno. Sono infatti tre le operazioni che hanno visto protagonisti i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo. I fatti si riferiscono tutti alla giornata di lunedì.
Il primo caso ha visto la denuncia di un 55enne frusinate con l’accusa di “violazione di sigilli e furto aggravato”. In pratica, così come ricostruito dai militari, e come scoperto in seguito ad una perquisizione nell’abitazione, l’indagato aveva manomesso il contatore del gas metano e, nonostante i sigilli che erano stati apposti per morosità, aveva sottratto gas metano per le proprie esigenze. Nella casa sono intervenuti i tecnici della società erogatrice del gas che ha disinstallato il contatore interrompendo l’erogazione. Nel secondo caso, invece, ad essere denunciato è stato un 44enne frusinate con l’accusa di “furto, minaccia, violenza privata e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice”. L’uomo, già conosciuto per reati contro il patrimonio e la persona, come ricostruito dai carabinieri, contravvenendo ad una sentenza del Tribunale di Cassino del 2015, si è impossessato di terreni non suoi, confinanti con i propri, adibendoli al pascolo per il bestiame. Inoltre, sempre come ricostruito dai militari, il denunciato aveva anche costruito abusivamente delle recinzioni ed un pozzo d’acqua, per far abbeverare il bestiame. L’ultimo caso ha visto la denuncia di sei persone, 1 minore e 5 donne, tre frusinati e tre romani (59enne, 52enne, 28enne, 43enne, 78enne, 17enne). L’accusa è di “rissa, percosse, lesioni personali e violazione di domicilio in concorso”. Come ricostruito, gli indagati, in una serata dell’ottobre scorso, all’interno di un’abitazione di Pico, avevano preso parte ad una rissa, avvenuta per futili motivi. Quattro donne, due delle quali già conosciute, vennero trasportate al Pronto Soccorso degli ospedali di Cassino e Fondi. CAP
