Ciociaria – Sovraffollamento carcerario, la Fns Cisl Lazio suona l’allarme

chiaro13
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La Fns Cisl Lazio fa il punto sul sovraffollamento nelle carceri della Ciociaria, partendo dal dato regionale da cui risulta che l’eccesso di carcerati rispetto ai posti stimati sia di 1.567 detenuti “considerato che le persone recluse negli Istituti del Lazio – dicono dal sindacato – sono 6.845, secondo il dato pubblicato sul sito del ministero della Giustizia, al 30 settembre 2024, rispetto ad una capienza regolamentare prevista in 5.278 detenuti”.

In particolare, la sigla sindacale si dice preoccupata per “il sovraffollamento negli istituti di: Frosinone +100 e la situazione della 6^ sezione nel carcere di Frosinone, completamente priva di energia elettrica, nel corridoio mancano i vetri alle finestre e sono già state chiuse 11 stanze, perché manca anche l’acqua”. “Puntualmente la Fns Cisl Lazio, dove gli ambienti risultano insalubri – si legge in una nota -, segnala le criticità alle autorità competenti, dopo aver effettuato le visite sui luoghi di lavoro al fine di risolvere le varie problematiche. I carichi di lavoro eccessivi sono dovuti alla cronica carenza di personale, seppur vi siano stati incrementi di personale che, purtroppo, non hanno permesso il ricambio generazionale da tutti auspicato. Il personale continua a svolgere il proprio compito con senso di abnegazione, sacrificio e spirito di corpo”. Complessivamente mancano circa 800 unità. Il Lazio è la regione dove si registra una carenza cosi grave, rispetto alla pianta organica prevista del personale di Polizia Penitenziaria nella Regione. Gli istituti con maggiore carenza della Provincia sono: CC Frosinone 74 unità, CC Cassino 35 , CR Paliano -5; “I detenuti – dicono dal sindacato – si ritrovano in celle sovraffollate, sorvegliate da un singolo agente e più delle volte a gestire situazioni complesse, occorre segnalare che molti eventi critici quali autolesionismi o tentatividi suicidi sono quotidianamente sventati dal personale di Polizia Penitenziaria, diversamente hanno un risalto mediatico solo quelliche, purtroppo, non è stato possibile evitare. La Fns Cisl Lazio ha fortemente ribadito la necessità di intervenire sulla gestione dei detenuti con problemipsichiatrici da parte della polizia penitenziaria e sulle criticità che riguardano le Residenze per l’esecuzione delle misure disicurezza (REMS)”. Per la Fns Cisl Lazio servono urgentemente correttivi concreti per evitare tali criticità all’interno delle carceri della regione.
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