Camion esce fuori strada, si ribalta e perde il carico, ennesima tragedia sfiorata. Il sinistro si è verificato oggi intorno alle 14 sulla strada statale 627, lungo via San Leonardo nel territorio di Casalvieri, a pochi metri dal supermercato Eurospin e del bivio situato in contrada Iaconelli.

Il camion era diretto verso Atina con a bordo un carico di materiali pesanti, tra i quali blocchi di cemento armato.
Forse a causa del grande traffico di quell’ora, su un tratto che non può contenere un via vai di vetture, pullman e autotreni, il tir ha perso il controllo ribaltandosi rovinosamente. Sul posto si sono immediatamente precipitati i sanitari del 118 che hanno constatato le
lievi ferite riportate dall’autista, per il quale non è stato necessario il trasporto al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sora, i Carabinieri della stazione di Casalvieri che per ore hanno operato al fine di regolare il deflusso del traffico e i militari della Compagnia di Sora.
Fortunatamente, per l’uomo alla guida dell’autotreno, solo tanta paura e rabbia.
Si tratta però del secondo incidente sullo stesso tratto, utilizzato dallo scorso 15 dicembre in sostituzione della superstrada Sora-Cassino, ancora chiusa. “Alla base della mia recente diffida e richiesta di accesso agli atti della Provincia di Frosinone – sottolinea il sindaco Franco Moscone – vi era una legittima preoccupazione legata alla pubblica incolumità. L’ennesimo incidente di oggi, avvenuto a circa 200 metri di distanza dal precedente, verificatosi lo scorso 27 dicembre, ne è la triste conferma.
Ribadisco, in attesa ancora di una risposta da parte dell’Ente, che il tratto di via San Leonardo, anche a causa degli attuali lavori di Acea Ato 5, non è in grado di contenere una mole simile di mezzi. Parliamo di una strettoia che può trasformarsi in una vera e propria trappola per gli automobilisti di turno, troppi da gestire in seguito alla chiusura della superstrada. Per fortuna, anche in questa occasione, non ci sono state vittime. Ma è auspicabile non dover assistere ad altri incidenti simili, per ora non mortali”.
Caterina Paglia
(foto di Marco Fraioli)