Il presidente della Regione annuncia al Consiglio l’imminente fine del periodo di commissariamento che dura da dieci anni. Le opposizioni: “E’ solo campagna elettorale”.
“Dopo un’approfondita valutazione sui numeri e sui dati dell’erogazione dei servizi dei livelli essenziali di assistenza, il ministero dell’Economia e il ministero della Salute hanno certificato che la sanità del Lazio è finalmente uscita dal tunnel e si apre una fase nuova”, ha dichiarato Zingaretti, riferendosi all’esito dell’ultimo tavolo tecnico di verifica del piano di rientro e di controllo del piano di rientro dal deficit che si è svolto lo scorso 29 marzo. “A raggiungere questo traguardo di oggi – ha proseguito Zingaretti – hanno contribuito tutte le amministrazioni precedenti a questa, di centrodestra e di centrosinistra, e nel corso di questi quattro anni le forze politiche delle opposizioni”. Oltre al controllo dell’andamento della spesa a ripianare il disavanzo ha contribuito l’aumento delle entrate, dovuto all’adeguamento dei fondi destinati alla popolazione assistita in virtù del riconoscimento della crescita demografica avvenuta negli ultimi anni, e una dinamica di diminuzione della spesa sanitaria. Nel campo dell’edilizia sanitaria, ha annunciato lo sblocco di 264 milioni di euro di finanziamenti nazionali, che si sommano ad altri 176 milioni stanziati sul Policlinico, ai quali si aggiungono altri 109 milioni di euro, concessi dal governo nazionale. Zingaretti ha inoltre annunciato che la Regione si è candidata a utilizzare i fondi Inail previsti dall’ultima finanziaria nazionale, per realizzare opere come il nuovo ospedale a Sora, completamente antisismico. Resta da lavorare per diminuire le liste d’attesa, estendendo gli orari di strutture e laboratori, coinvolgendo i medici di base nelle prenotazioni delle visite specialistiche e ponendo limiti all’attività intramoenia in quelle aziende sanitarie in cui i tempi di attesa per le attività istituzionali saranno inferiori a quelli fissati dalla programmazione regionale. Zingaretti ha ringraziato i due sub commissari Renato Botti e Giovanni Bissoni. Quest’ultimo ha accolto l’invito di Zingaretti a rimanere almeno fino al prossimo tavolo di confronto con i ministeri, previsto a giugno. All’intervento del commissario ad acta è seguito il dibattito. Sono stati discussi e approvati sette ordini del giorno dei 13 presentati. Tra i temi affrontati: la digitalizzazione delle ricette cartacee per l’acquisto di prodotti senza glutine a favore dei cittadini affetti da celiachia; la predisposizione di un piano per la riorganizzazione della fisica sanitaria; interventi regolatori dell’attività intramoenia; misure volte a garantire la piena funzionalità del centro trasfusionale di Anzio; gli iter amministrativi di accreditamento delle strutture sanitarie private; i poteri del Consiglio regionale in materia di politiche sanitarie. La relazione introduttiva del commissario ad acta è stata sostenuta con un apposito ordine del giorno approvato a maggioranza. Estratto da comunicato stampa
